A fine maggio Taurianova torna ad accogliere il Villaggio Sud Agrifest e, con esso, uno dei momenti che più emozionano il nostro territorio: la Gimkana organizzata da De Masi Macchine Agricole.
Sabato 30 maggio, nella quinta edizione di questa sfida di abilità, non porteremo in campo soltanto mezzi e manovre: porteremo in campo un modo di essere, un’appartenenza, un rispetto profondo per il lavoro agricolo.
Desidero dirlo con chiarezza: non è una gara professionale e non vuole esserlo. È un gioco serio solo nel senso più bello del termine: serio perché nasce dal rispetto delle regole e delle persone; gioco perché deve restare un momento di gioia, sorrisi, correttezza e condivisione.
Qui non conta chi fa il fenomeno. Conta chi sa guidare con misura, sangue freddo, precisione e spirito giusto.
La Piana conosce bene il valore dei suoi agricoltori. Sono uomini e donne che si spaccano la schiena ogni giorno per coltivare la terra di Calabria e trasformarla in frutti, olio, agrumi, sapori, eccellenze.
Dietro ogni raccolto c’è fatica, esperienza, sacrificio. C’è la dignità di un lavoro antico che ancora oggi sostiene famiglie, comunità e identità.
In una regione che continua a riconoscere nell’agroalimentare di qualità un proprio punto di forza, parlare di agricoltura significa parlare anche della nostra cultura più profonda.
Noi, da sempre, siamo accanto a questo mondo con il lavoro che conosciamo meglio: offrire macchine agricole e servizi capaci di aiutare chi lavora la terra a farlo con più forza, continuità e affidabilità.
Per questo il nostro slogan, “Diamo forza alle vostre radici”, non è una frase di circostanza. È il senso concreto del nostro impegno quotidiano.
La Gimkana, inoltre, custodisce un significato che per noi vale ancora di più: il Memorial dedicato a Francesco Galluccio. Ricordarlo in questa giornata significa unire la memoria a una passione autentica per i trattori, per la campagna, per il mondo rurale. Significa fare in modo che un ricordo continui a vivere dentro una comunità che sa ancora emozionarsi per le cose vere.
Invito tutti a partecipare con il cuore leggero e con il rispetto che meritano questa manifestazione e la nostra terra. Vogliamo vedere bravura, certo, ma soprattutto vogliamo vedere fraternità, sorrisi, applausi e senso di appartenenza. Perché quando gli agricoltori si ritrovano, si riconoscono e si stringono attorno ai valori più genuini, allora il nostro lavoro acquista un significato ancora più grande.
Ci vediamo ad Agrifest, con l’orgoglio di chi viene dalla terra e non dimentica mai da dove parte. Per continuare, insieme, a dare forza alle nostre radici.




