Taurianova, il consigliere Marafioti, “In Aula mai discussa la deliberazione della Corte dei Conti che chiedeva misure correttive. Scelto il silenzio e l’occultamento”

banner pasticceria taverna

Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere di minoranza Simone Marafioti

Quello che sta emergendo nelle ultime settimane non è un normale scontro politico, non è una polemica tra maggioranza e opposizione, e non è nemmeno uno dei tanti episodi di cattiva amministrazione a cui purtroppo questa città è stata abituata. Quello che sta emergendo è qualcosa di molto più grave: la certificazione ufficiale, da parte della Corte dei conti, del fallimento amministrativo e finanziario dell’Amministrazione Biasi, e il tentativo politicamente vergognoso di nascondere tutto ai cittadini e al Consiglio comunale.

La Corte dei conti ha infatti accertato irregolarità pesantissime nella gestione del Comune di Taurianova e ha ordinato all’Ente di adottare, entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione, misure correttive precise per rimuovere le irregolarità e ripristinare gli equilibri di bilancio, disponendo anche la trasmissione dell’atto al Presidente del Consiglio comunale per l’inserimento nell’ordine del giorno della prima seduta utile. Ebbene, quei 60 giorni sono trascorsi, i consigli comunali si sono succeduti, eppure quel punto non è stato mai discusso in aula. Questo significa che, mentre la Corte chiedeva serietà, trasparenza e atti concreti, l’Amministrazione Biasi ha scelto il silenzio, il rinvio e l’occultamento politico del problema.

Ed è bene che i cittadini comprendano fino in fondo la gravità dei numeri. La Corte dei conti descrive un Comune con un fondo cassa finale, al 31 dicembre 2024, di appena 112.882,29 euro, cioè una cifra irrisoria per un ente locale che dovrebbe garantire servizi, spese obbligatorie e programmazione. Nello stesso tempo risultano 26.859.376,58 euro di residui attivi e 13.248.671,51 euro di residui passivi, mentre il disavanzo disponibile al 31 dicembre 2024 è pari a -2.928.530,15 euro, con un peggioramento rispetto all’esercizio precedente di 2.158.743,64 euro. Sono numeri che parlano da soli e che raccontano un ente in profonda sofferenza, altro che narrazione trionfalistica o propaganda da social.

La Corte ha poi evidenziato che il Comune ha fatto ricorso, negli anni, a anticipazioni di liquidità, ed ha continuato a utilizzare anticipazioni di tesoreria in modo sistematico, segnale evidente di una crisi strutturale di liquidità. Come se non bastasse, risultano somme vincolate utilizzate per spesa corrente e non reintegrate, con importi da ricostituire che nel 2024 raggiungono almeno 3.256.491,20 euro, e secondo le scritture SIOPE addirittura 3.748.858,11 euro. In parole semplici: si è andati avanti svuotando risorse vincolate per tenere in piedi la gestione ordinaria, cioè l’esatto contrario di ciò che dovrebbe fare un’amministrazione prudente e responsabile.

Non meno grave è il capitolo del contenzioso. La Corte ha rilevato che, a fronte di un valore potenziale delle controversie salito a 7.860.176,05 euro, il Comune aveva accantonato nel rendiconto 2024 appena 377.967,54 euro, cioè mediamente circa il 5% del totale. Questo significa che il fondo contenzioso è stato considerato dalla stessa Corte sostanzialmente inadeguato e forfettario, con il rischio di scaricare sul futuro dell’Ente passività enormi senza adeguata copertura. Anche qui, altro che gestione attenta: qui siamo davanti a una navigazione al buio, fatta sulla pelle della città.

La Corte ha inoltre accertato criticità sul Fondo Pluriennale Vincolato, sull’assenza di cronoprogrammi per la spesa di investimento, sul mancato miglioramento delle riscossioni e sull’inattendibilità delle determinazioni dei maggiori disavanzi. In sostanza, la magistratura contabile ha messo nero su bianco che Taurianova continua a trascinarsi dietro squilibri, opacità e debolezze strutturali proprio negli anni in cui l’Amministrazione Biasi avrebbe dovuto dimostrare di saper riportare ordine nei conti dopo il dissesto. Invece, dal 2020 ad oggi, questa amministrazione ha prodotto l’esatto contrario: confusione, peggioramento dei dati, incapacità di programmazione e totale assenza di coraggio politico.

E allora il punto politico è molto chiaro: l’Amministrazione Biasi ha fallito. Ha fallito sul terreno della trasparenza, perché non ha portato tempestivamente in Consiglio un atto fondamentale per il futuro dell’Ente. Ha fallito sul terreno della credibilità, perché mentre la Corte lanciava l’allarme, la maggioranza faceva finta di niente. Ha fallito sul terreno della responsabilità, perché oggi Taurianova rischia conseguenze serie e concrete: la stessa deliberazione richiama infatti che, in caso di mancata trasmissione dei provvedimenti correttivi o di esito negativo della loro valutazione, resta preclusa l’attuazione dei programmi di spesa per i quali sia stata accertata la mancata copertura o l’insussistenza della sostenibilità finanziaria. Tradotto senza tecnicismi: il Comune rischia un ulteriore irrigidimento della spesa, meno capacità di programmare, meno margini per servizi e investimenti, e nuovi rilievi nei prossimi controlli della Corte.

Questo è il vero lascito dell’Amministrazione Biasi alla città: una Taurianova più debole, più fragile, più esposta, più povera di prospettive. E la cosa più grave è che, invece di affrontare la verità con serietà istituzionale, questa maggioranza continua a comportarsi come se tutto fosse normale, come se nulla stesse accadendo, come se i cittadini non meritassero spiegazioni.

In questo quadro già gravissimo si inserisce anche quanto accaduto ieri dopo la riunione dei capigruppo. Dopo aver constatato l’ennesima assenza della questione Corte dei conti dai punti all’ordine del giorno e dopo aver rilevato che non era stata neppure convocata una commissione per affrontare la vicenda, il sottoscritto, insieme al consigliere Gallo, si è recato dal responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, dott. Alessi, per chiedere legittimamente chiarimenti e avere riscontro alle richieste di atti già protocollate al Comune. La conversazione si è svolta in modo civile, rispettoso e istituzionale, anche alla presenza della dott.ssa Zappone. Lo stesso dott. Alessi ha chiarito, per quanto di sua competenza, sottolineando che il mancato inserimento del documento all’ordine del giorno non era sua responsabilità.

Da quel momento, però, si è consumata una scena gravissima, indegna di un Comune e indegna delle istituzioni. Il Presidente del Consiglio Scarfò è entrato nell’ufficio con atteggiamento prevaricatore, insistendo nel voler restare ad ascoltare nonostante le nostre richieste di consentire la conclusione di un confronto legittimo, pacato e doverosamente riservato. Da lì in poi i toni si sono alzati, le interruzioni si sono moltiplicate, ed è stato di fatto impedito ogni sereno svolgimento del dialogo. Ancora più grave, al consigliere Gallo sono state rivolte frasi gravemente offensive e minacciose (“Ti butto dalla finestra!”; “Non fare il mafioso!”), fino ad arrivare a un comportamento fisicamente intimidatorio, con strattoni e spinte, mentre ci veniva intimato di lasciare l’ufficio.

Successivamente, richiamato (urlando nei corridoi) dal Presidente del Consiglio, è intervenuto anche il Sindaco Biasi, anch’egli con toni alterati e atteggiamento intimidatorio, interrompendo ulteriormente la possibilità di chiarire una questione di interesse pubblico enorme e sottraendo di fatto il responsabile finanziario al confronto richiesto da due consiglieri comunali nell’esercizio pieno e legittimo del proprio mandato. È un episodio che, da solo, descrive perfettamente lo stato di nervosismo, arroganza e chiusura in cui versa oggi la maggioranza di governo cittadino.

E allora è giusto dirlo senza più giri di parole: quando un’amministrazione non riesce a governare i conti, nasconde i rilievi della Corte, evita il confronto in Consiglio e reagisce con aggressività davanti a chi chiede spiegazioni, non siamo più davanti a una semplice cattiva amministrazione. Siamo davanti a una degenerazione politica e istituzionale che Taurianova non può più permettersi.

Taurianova merita verità. Merita trasparenza. Merita rispetto. E soprattutto merita di liberarsi da una stagione amministrativa che ha prodotto solo propaganda, opacità e un disastro finanziario che adesso è certificato nero su bianco.

Simone Marafioti
Consigliere Comunale di Minoranza