Esistono luoghi di culto affascinanti, quelli che una volta visitati lasciano un’impronta indelebile nella vita di fede quotidiana.
Nel cuore del borgo medioevale di Belvedere Marittimo, nel cosentino, quella del Crocifisso non è solo una raccolta chiesa di paese, ma un piccolo “museo” che custodisce da circa tre secoli una suggestiva rappresentazione del Cristo morente.
La particolarità del simulacro, la cui festa ricorre nelle giornate del 3 maggio e del 14 settembre, sta nella raffigurazione ultra realistica di Gesù agonizzante sulla croce.
A primo impatto infatti l’occhio si posa sulle numerose ferite riportate da Nostro Signore sul suo corpo cruentemente martoriato. Inoltre, se se ne osserva attentamente il costato, è possibile scorgere il Volto Santo.
Un emblema per la comunità belvederese che conferma l’antichissimo legame con la pietà popolare, cuore pulsante della tradizione religiosa locale.
Risalente al 1711 c.ca, l’effigie del Santissimo Crocifisso, è una scultura lignea di ampie dimensioni (4,50 x 2,45).
Essa è attribuita a Pietro Fasa, un religioso domenicano che raggiunse la Calabria per far visita ai suoi confratelli. In tale occasione gli fu chiesto un Crocifisso da custodire nell’allora chiesa di Santa Maria del Pianto (ora del Crocifisso).
Del santo simulacro destinato alla comunità religiosa belvederese, vi è una medesima copia presso la Cattedrale di Foggia, in Puglia.
Fedeli e semplici visitatori restano ammaliati alla vista del mastodontico legno che impressiona per la realisticità con cui è stato realizzato.
Non solo: il Santissimo Crocifisso sembra parlare attraverso la sua espressione vivida, riuscendo ad attraversare il cuore di chi lo contempla devotamente.
Per farne memoria, come da tradizione, la comunità belvederese si riunisce nella piccola chiesa del centro storico: da venerdì a domenica 3 maggio, alle ore 08:30 viene celebrata la Santa Messa.
In conclusione: quella del Crocifisso, non è una mera effigie, ma un pezzo forte dell’arte barocca che conferisce al patrimonio storico artistico di Belvedere Marittimo un inestimabile valore. Un frammento di storia e fede che chiede di non essere dimenticato ma, al contrario, di perpetrarsi nel tempo raggiungendo più generazioni possibili nel tempo.
Mariarosaria Valente




