Pd Villa San Giovanni, l’ultimo Decreto. Le Destre e le Infrastrutture mancate: il Ponte e’ un bluff … e lo hanno sancito loro
Mag 01, 2026 - redazione
L’ultimo Decreto. Le Destre e le Infrastrutture mancate: il Ponte e’ un bluff … e lo hanno sancito loro
il 30 Aprile u.s. in Senato, con l’ennesima forzatura sulle “urgenze” inesistenti, e’ passato in conversione l’ultimo Decreto sul Ponte di Salvini.
Lo abbiamo gia’ analizzato durante l’iter a Palazzo Madama ed entro il 10 Maggio passera’ anche alla Camera, diventando Legge.
C’e’ pero’ un aspetto ancora che va sviscerato, una critica fondata – e inascoltata – che ha a che fare con la considerazione che questo Governo ha del Sud, della Calabria, dello Stretto, di Villa SG e di Messina.
Questo aspetto e’ stato affrontato dal senatore Nicola Irto nel suo intervento in aula ieri.
Dal testo del Decreto, infatti, negli ultimi commi dell’art. 1, si apprezza una rimodulazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto, una sottrazione di risorse – reale – per l’anno in corso e per il prossimo (ormai e’ chiaro che i cantieri sono slittati a data da destinarsi) e un’allocazione – virtuale – per il periodo 2030-2034.
Posto, quindi, che gli unici soldi “veri” buttati al macero per l’operazione Ponte sono quelli dei fondi di coesione di Calabria e di Sicilia, quest’ ultima operazione finanziaria sposta complessivamente circa 2,8 miliardi di euro (il Ponte, ormai, e’ acqua passata).
La questione e’:
per investirli dove?
Se sono soldi per le infrastrutture dello Stretto, se abbiamo bisogno a Villa di progettazioni per strade, viabilita’, Porto a Sud, per la realizzazione dell’Autoporto (e presto torneremo a parlare di queste esigenze concrete snobbate a Destra), perche’ non spendere queste risorse “sottratte” nel Territorio?
Se la Corte dei Conti ha bocciato la Delibera Cipess del “Ponte” e tutto il procedimento amministrativo fin qui imbastito, se e’ tutto da rifare e i tempi si allungano sine die, perche’ riallocare questi denari fuori dalla Calabria e dalla Sicilia?
Non sono fondi pensati per lo Stretto e il suo sviluppo?
O sono solo i soldi per il “Ponte” – e per gli stipendi della Stretto di Messina Spa – che, come per magia, visti gli errori di Salvini, vanno a finire al Nord per garantire liquidita’ a qualche altra Opera?
Cosa ha impedito al Governo di investire a Villa, a Messina, a Reggio, una volta certificata la mancata partenza dei cantieri di Salvini?
Per il Governo Meloni e le Destre siamo solo Terra da saccheggio, bacino elettorale da turlupinare a piacimento!
Enzo Musolino
Segretario cittadino
Ciircolo PD T. Giordano
Villa San Giovanni




