Disastro Città Metropolitana, ecco la strada “Torre Loschiavo”, principale collegamento tra Taurianova e Rizziconi
Apr 30, 2026 - redazione
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA LETTERA DI UN NOSTRO LETTORE
Manutenzione stradale: quando l’ordinarietà diventa un’offesa alla cittadinanza.
Nella giornata di ieri, percorrendo la strada denominata “TORRE LO SCHIAVO” — il principale
collegamento tra Taurianova e Rizziconi – direzione Taurianova, di competenza della Città
Metropolitana di Reggio Calabria, notavo l’intervento di alcuni operai della società in house
“Castore”, impegnati in operazioni di “ripristino” del manto stradale mediante il riempimento delle
buche esistenti – peraltro sature d’acqua a causa delle piogge recenti e persistenti.
A un occhio superficiale, l’attività posta in essere può apparire come un segnale di attenzione ed
interesse della cosa pubblica, tuttavia sento il dovere — in qualità di cittadino e di professionista —
di esprimere una ferma censura verso quella che ritengo essere una gestione del bene pubblico
approssimativa e, per certi versi, irriguardosa e offensiva.
Tale problema è lo specchio di una condizione sistemica: tutte le più importanti arterie stradali
versano in uno stato di abbandono inaccettabile. Non si parla solo di asfalto, ma della sicurezza di
chi lavora, della dignità di chi si sposta e del diritto di pretendere standard di decoro che oggi sono
inesistenti.
Non mi interessa – perché non è questa la sede – alimentare la triviale retorica politica né scendere
nel campo della contrapposizione partitica, il mio interesse, invece, è rivolto esclusivamente alla
società civile: cioè a tutti coloro che hanno il diritto di pretendere standard di sicurezza e decoro
minimamente accettabili, ad oggi, del tutto assenti. Considerare il “tappare i buchi” come una
risposta efficace allo stato di degrado strutturale in cui versano le nostre strade è un errore di
prospettiva allarmante. Definire tali interventi “ordinaria amministrazione” è una enorme
forzatura: l’ordinarietà dovrebbe risiedere nella programmazione e nella prevenzione, non in
rattoppi estemporanei che hanno il sapore amaro di un “contentino” concesso alla cittadinanza.
Viviamo in una regione dalle potenzialità straordinarie, ma siamo costretti a scontrarci
quotidianamente con una realtà fatta di incuria e pericoli costanti per la circolazione – e non solo.
È doveroso richiamare, con estrema sollecitudine, gli amministratori locali e provinciali a un
esercizio delle proprie funzioni che sia finalmente concreto. La gestione della res publica
richiede presenza reale sul territorio e una visione che vada oltre la gestione dell’emergenza o
la comunicazione social – del tutto inefficace (se non inutile) per la risoluzione delle
problematiche che affliggono il territorio.
La società civile non necessita di palliativi o di finte dimostrazioni di interesse, ma di rispetto e di un
operato amministrativo che sia all’altezza della bellezza e della dignità del nostro territorio ma
soprattutto delle cariche ricoperte.
Lancio dunque un appello, forte e senza più giri di parole, a tutte le associazioni, i comitati, i
cittadini che non si rassegnano: è giunto il momento di alzare la voce, di pretendere risposte
concrete e non promesse digitali, avvalendoci delle prerogative e dei rimedi che la legge ci mette
a disposizione. È tempo di reclamare il diritto alla sicurezza, al decoro e a una viabilità
all’altezza del nostro territorio.
Perché quello che chiedo e chiediamo, è solo ciò che dovrebbe essere la normalità in un paese civile




