Porto d’armi negato perché fratello di un soggetto al vertice della cosca.Il Tar Calabria accoglie il ricorso
Apr 12, 2026 -
Porto d’armi negato perché fratello di un soggetto al vertice della cosca.Il Tar Calabria accoglie il ricorso
Il Tribunale amministrativo ha accolto le richieste degli Avv.ti FrancescoNicoletti e Manuela Serembe, difensori del ricorrente
Corigliano-Rossano, 12 aprile
2026Accolto dal Tar Calabria il ricorso avanzato dall’Avv. Francesco Nicolettie dall’Avv. Manuela Serembe del medesimo Studio, difensori dell’uomo alquale era stato negato il rinnovo del porto d’armi perché fratello di unsoggetto ritenuto al vertice di una cosca di ‘ndrangheta.
Il diniego era stato disposto dal Questore di Cosenza che, a seguito dicontraddittorio documentale, aveva emesso apposito decreto negando ilrinnovo della licenza di porto di fucile per uso caccia. Per comerilevato dal ricorrente, le ragioni alla base del rifiuto sarebbero statelegate al rapporto di parentela con il fratello, personaggio di spicco diuna nota cosca di ‘ndrangheta nella quale risulta soggetto acclaratamentestrutturato con ruoli decisionali di vertice. Lo stesso veniva attinto damisura custodiale in carcere emessa dalla DDA di Catanzaro perchéritenuto responsabile del delitto di cui agli artt. 416 bis commi1,2,3,4,5,6 del c.p. in quanto dedito alla gestione del traffico disostanze stupefacenti, traffico di armi, porto abusivo di armi, tentatoomicidio ed estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori.Il ricorrente decideva di conferire mandato allo Studio Legale Nicoletti alfine di presentare ricorso al TAR Calabria per chiedere l’annullamento deldecreto del Questore di Cosenza. Dinanzi al Tribunale amministrativo si ècostituita in giudizio l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaroper il Ministero dell’Interno e per la Questura di Cosenza al fine dichiedere l’inammissibilità del ricorso, l’irricevibilità e/o comunque ilrigetto nel merito per l’infondatezza della domanda. La stessa Avvocaturadello Stato ha chiesto, inoltre, la condanna del ricorrente alle spese ecompetenze del giudizio.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, definitivamentepronunciando sul ricorso, in totale accoglimento delle richiesteformulate dall’Avv. Francesco Nicoletti e dall’Avv. Manuela Serembe, lodall’Avv. Manuela Serembe, loha accolto con annullamento del provvedimento impugnato.




