La comunità scolastica del Polo Liceale “M. Guerrisi-V. Gerace” di Cittanova ha accolto l’accorato messaggio di Papa Leone XIV: per una pace “disarmata e disarmante”
Apr 04, 2026 - redazione
Per una pace “disarmata e disarmante”
La comunità scolastica del Polo Liceale M. Guerrisi – V. Gerace di Cittanova ha accolto l’accorato messaggio di Papa Leone XIV organizzando per mercoledì 1 Aprile un’esperienza di preghiera e riflessione sui valori della solidarietà e della giustizia universale.
L’evento, fortemente voluto dalla Dirigente dott.ssa Clelia Bruzzì e coordinato dalla prof.ssa Pasqualina Ierace, docente di religione cattolica, è stato guidato dal vescovo della Diocesi di Oppido M. Palmi Mons. Giuseppe Alberti.
Presenti anche Don Pino Demasi, referente di Libera e una famiglia di profughi afgani.
La testimonianza del signor Shiraqa Sarwary ha evidenziato gli orrori della persecuzione causata nella loro terra dai Talebani. Scappati e accolti in Italia, precisamente a Cittanova, hanno potuto finalmente ricongiungersi come famiglia.
Protagonisti tutti gli studenti del Polo che attraverso gesti, segni e danze hanno espresso il loro dissenso ai potenti della terra che decidono le sorti del mondo, annientando la “gente semplice, coloro che non contano nelle decisioni”.
La Via Crucis si è aperta sulle note di “Stella Stellina” di Ermal Meta perché “le prime vittime della guerra sono i bambini, sempre”.
“Ci stiamo assuefacendo alle sofferenze dei bambini? Purtroppo sembra di sì”.
Commovente è stata la canzone eseguita da una giovane cantautrice del Liceo Scientifico che ha fatto memoria delle tragedie del mare “un bambino e il suo sogno, con gli occhi brillanti che sobbalza nel buio per le ombre giganti”
La quarta stazione, Gesù incontra la Madre, animata da alcune ragazze del Liceo Sportivo sulle note della canzone “Desolata” del Gen Rosso, ha voluto ricordare il dolore di tante madri che nel mondo perdono i propri figli ingiustamente.
Scarpe e vestiti rossi a cura del Liceo Artistico hanno accompagnato il brano di Fiorella Mannoia “Mariposa” per non dimenticare mai le vittime di femminicidio.
Segnali stradali, realizzati dagli alunni del Liceo Artistico, hanno immortalato la decima stazione con la canzone “Disubbidire” di Fiorella Mannoia.
Forti e significative le letture drammatizzate dagli studenti del Liceo Classico, tratte dal documento sulla Fratellanza Universale di Abu-Dhabi.
“Io ho un sogno” di Martin Luther King proclamato in inglese da tre alunni del Liceo Scientifico ha posto fine al momento di preghiera e riflessione. Una sinergia di intenti con l’unico obiettivo di ricordare le migliaia di persone che sopravvivono alle bombe, subendo sopraffazioni e violenze.
Le puntuali meditazioni del nostro Vescovo che ha accettato per la seconda volta di farci dono della sua presenza nella nostra scuola, hanno sostenuto la nostra preghiera ricordandoci che la pace si costruisce ogni giorno, in famiglia, a scuola, al lavoro, nei campi di calcio, dovunque. “Se c’è uno studente che prova ad uccidere una prof, ce n’è un altro che la soccorre”.
La Dirigente scolastica, infine, ha concluso ribadendo come questo tipo di attività rivestono una particolare importanza nel percorso formativo degli alunni, perché Pasqua è anche invito a trovare motivazioni per un impegno personale di accoglienza verso tutti gli uomini e in particolare i più deboli.





