Siamo ormai alla vigilia della Santa Pasqua: momento sacro di meditazione e attesa della Resurrezione

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Siamo ormai alla vigilia della Santa Pasqua: momento sacro di meditazione e attesa della Resurrezione.

Nel dogma cristiano, Cristo — vero Uomo e vero Dio — prende carne, muore in croce e risorge il terzo giorno. Ma nei sentieri del cammino iniziatico, la verità si mostra diversa: non si tratta soltanto di un evento storico da ricordare, ma di un mistero interiore da vivere. Così come da un “Pero” nasce sempre la “Pera”, dall’Incarnazione sgorga una verità che rimane fedele alla sua origine: il divino si manifesta nell’umano.

Mio zio, alto prelato del Vaticano e segretario particolare di Paolo VI, mi ha insegnato che i grandi Misteri della Chiesa non sono solo episodi da credere, ma Segreti da riscoprire dentro di sé. Gesù non è solo l’evento di duemila anni fa; è la presenza viva che abita il cuore di chi si apre alla grazia. La vera Pasqua non è una serie di riti esteriori, banchetti o eccessi, ma il risveglio della coscienza — la resurrezione dell’uomo dal sonno dell’ignoranza e dalla prigionia degli istinti.

In questa luce, vi invito a celebrare la Pasqua con semplicità e profondità: lasciate un posto a tavola e un piatto pieno, come segno di accoglienza. Non è superstizione, ma simbolo: quel posto ospita l’Uomo Gesù Cristo che è presente tra voi. Custoditelo nel cuore, portatelo sempre con voi. Così la Resurrezione diventa esperienza quotidiana, trasformazione interiore che libera e rinnova.

Auguro a tutti voi, e ai vostri cari, una Santa Pasqua nella Grazia di Dio.

MAURZIO COMPAGNONI