A telecamere spente è giusto ristabilire la verità.L’intervento sulle sale operatorie dell’ospedale di Polistena è stato un semplice riammodernamento strutturale: necessario, ma non sufficiente
Apr 02, 2026 - redazione
A telecamere spente è giusto ristabilire la verità.
L’intervento sulle sale operatorie all’ospedale di Polistena è stato un semplice riammodernamento strutturale: necessario, ma non sufficiente.
Con 300 mila euro si è intervenuti su pavimenti, impianti e condizioni ormai obsolete, ma non è stato fatto alcun investimento reale in tecnologie o macchinari innovativi.
Eppure si è cercato di far passare questo intervento come un salto di qualità. Non è così.
Lo ripetiamo con chiarezza: non è stato realizzato un intervento rivoluzionario, ma il recupero di due sale già esistenti e già funzionanti, che versavano però in condizioni pessime — pavimenti obsoleti, coperture deteriorate, impianti non a norma.
Era giusto intervenire. Ma si è trattato di lavori strutturali di base.
La cifra investita lo dimostra: 300 mila euro non consentono l’acquisto di macchinari di ultima generazione, che hanno costi ben più elevati. Infatti, sotto il profilo tecnologico, non è cambiato nulla.
Oggi si parla di possibili finanziamenti futuri, circa 800 mila euro, con il coinvolgimento di una fondazione privata, sul modello di esperienze già viste altrove. Un’iniziativa di cui sarebbero a conoscenza anche i vertici dell’ASP e il primario del reparto chirurgia dott. Palmanova, eccellenza nel settore.
Ed è proprio per questo che serve essere seri.
La chirurgia rappresenta un’eccellenza del territorio, tra le prime nella provincia di Reggio Calabria per numero di interventi. Un patrimonio che va difeso con investimenti veri, non con operazioni di facciata.
Le sale operatorie, ad oggi, non sono state adeguate con macchinari all’altezza delle sfide attuali. Questo è un dato di fatto, confermato anche dall’ufficio tecnico dell’ASP.
Per questo è fondamentale fare chiarezza.
Perché qualcuno ha parlato di sale all’avanguardia, dotate di strumenti innovativi. Ma non è così.
È come ristrutturare una casa vecchia: rifai pavimenti, sistemi il tetto, metti a norma l’impianto elettrico… ma la casa resta quella di prima.
Questo è stato fatto. Nulla di più.
E con 300 mila euro, d’altronde, difficilmente si poteva pretendere di più.




