Ospedale Polistena, Marisa Valensise: “La Di Furia non dice la verita”

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Le dichiarazioni rese dalla Direttrice Generale, dott.ssa Di Furia, appaiono, sotto il profilo istituzionale, quantomeno discutibili. Nell’intervista rilasciata, ella ha affermato che l’impiego delle risorse economiche in atto troverebbe giustificazione nella necessità di evitare eventuali rilievi da parte della Corte dei Conti, precisando altresì che tali investimenti dovrebbero produrre effetti nell’arco di un biennio, al termine del quale si valuterà il destino dell’Ospedale di Polistena e, più in generale, la funzionalità delle strutture sanitarie interessate.
Una simile impostazione solleva interrogativi rilevanti: è conforme ai principi di buona amministrazione subordinare la programmazione sanitaria a valutazioni meramente temporali e condizionali? Può un Direttore Generale esprimersi in termini così incerti rispetto alla continuità e all’assetto dei servizi essenziali? Ne deriva l’impressione di una pianificazione priva di quella necessaria chiarezza, trasparenza e determinazione che dovrebbero invece caratterizzare l’azione amministrativa, soprattutto in un ambito delicato quale quello sanitario.
Si ritiene, inoltre, del tutto inconferente il richiamo alla produzione delle determine relative alle spese sostenute: nessuna contestazione è mai stata sollevata in ordine a quanto già realizzato. Oggetto di legittima e reiterata richiesta, ormai da anni, è piuttosto ciò che non è stato ancora attuato, nonostante la sua evidente rilevanza strategica.
In particolare, si ribadisce con fermezza la necessità di garantire la piena realizzazione di un presidio ospedaliero unico per la Piana, quale elemento imprescindibile per assicurare servizi sanitari efficienti, omogenei e adeguati alle esigenze del territorio.