Legge sottosegretari in Calabria, l’opposizione all’attacco, “utilizzate quei fondi per sanità e lavoro”
Mar 31, 2026 - redazione
Bruno (Tridico Presidente): “No a operazioni ambigue: le risorse pubbliche vadano a sanità, lavoro e diritti”
Il capogruppo interviene sulla proposta di legge: “Non è manutenzione normativa ma una modifica dell’assetto politico. Serve trasparenza e rispetto delle priorità dei calabresi”
CATANZARO – 30 MARZO 2026. “Altro che manutenzione normativa: siamo di fronte a un’operazione politica che nulla ha a che vedere con l’interesse dei calabresi. È necessario ristabilire un principio di chiarezza nei confronti dei cittadini su una operazione che viene a costare un milione e mezzo di euro all’anno”.
È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, intervenendo nel dibattito sulla proposta di legge n. 58 sull’istituzione della figura dei sottosegretari, presentata nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale.
“Quando si interviene sull’assetto istituzionale della Regione – prosegue Bruno – non è sufficiente ricorrere a definizioni tecniche o generiche. Occorre spiegare con trasparenza quale modello si intende costruire. In questo caso siamo di fronte a un intervento che, nei fatti, introduce nuove figure politiche, incidendo sull’organizzazione della Giunta”.
Secondo il capogruppo di “Tridico Presidente”, il provvedimento risponde a una logica politica ben precisa: “È evidente che dietro questa proposta si intravede un’esigenza di riequilibrio interno alla maggioranza. Un intervento che appare finalizzato più alla distribuzione di incarichi che alla soluzione dei problemi reali dei cittadini, senza produrre benefici concreti per il territorio”.
Bruno richiama quindi il tema della responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche: “Ogni scelta che comporta nuovi oneri deve essere valutata con attenzione, soprattutto in una fase in cui la Calabria è chiamata a rispondere a emergenze reali. I cittadini chiedono sanità efficiente, diritto alle cure, sostegno al lavoro e al diritto allo studio. Sono queste le priorità”.
Sul piano del metodo, il capogruppo sottolinea: “Abbiamo affrontato il confronto in Commissione con spirito costruttivo, avanzando proposte migliorative per rendere il testo più coerente e sostenibile, anche attraverso una riduzione dei costi. Tuttavia, tali proposte non sono state accolte, limitando di fatto la possibilità di un confronto pieno e condiviso”.
Da qui una posizione netta: “Non possiamo condividere un’impostazione che riteniamo criticabile sia nel merito che nel metodo. La Calabria ha bisogno di interventi chiari, trasparenti e orientati alle priorità dei cittadini, non di misure che determinano un aumento della spesa pubblica senza un corrispondente miglioramento dei servizi”.
Il capogruppo rilancia quindi una proposta concreta: “Le risorse previste per queste nuove figure potrebbero essere destinate a finalità ben più urgenti e strategiche, come il diritto alla salute, l’abbattimento delle liste d’attesa, la tutela ambientale e il contrasto al dissesto idrogeologico. Perché non si decide di dirottare queste risorse al finanziamento di borse di studio per i giovani calabresi? Rappresenterebbe un investimento reale sul diritto allo studio, sulla formazione e sulle opportunità future”.
“Serve un cambio di passo nell’azione di governo. Assumersi la responsabilità delle scelte significa mettere al centro i bisogni dei cittadini, non gli equilibri politici. Su questo continueremo a esercitare il nostro ruolo con determinazione, dentro e fuori le sedi istituzionali”, conclude Bruno.
Madeo, “Giunta extra-large: scelta anacronistica, dispendiosa e irresponsabile”
“Inutile paragonarsi ad Emilia Romagna e Toscana, dove il tasso di povertà è minimo rispetto al nostro che invece schizza al 49% e dove welfare e servizi funzionano per davvero.
Se dobbiamo fare i paragoni facciamoli nel complesso e non solo prendendo le voci che fanno comodo. Aggiungere 4 nuove figure con relativo dispendio economico significa commettere un oltraggio al buon senso.
Il Presidente non tradisca il corpo elettorale, che ha ribadito il consenso proprio in virtù del lavoro svolto con la giunta precedente di sette assessori, e ritiri questa legge”.
Consiglio regionale, De Cicco (DPM): “Mentre la Calabria attende risposte sulle calamità, la maggioranza moltiplica le poltrone”
Il consigliere regionale Francesco De Cicco, in rappresentanza del gruppo DPM, esprime rammarico per l’assenza forzata dai lavori del Consiglio regionale a causa di motivi di salute, che gli ha impedito di intervenire su due temi centrali per il futuro della Calabria.
Durante la seduta si sono affrontate due questioni solo apparentemente distinte, ma in realtà profondamente collegate: la gestione delle emergenze nei territori colpiti da calamità e le recenti scelte della maggioranza in merito all’aumento delle cariche istituzionali.
Sul primo punto, l’opposizione ha presentato una mozione – sottoscritta anche dal DPM – con cui si chiede alla Giunta regionale di attivarsi con urgenza attraverso:
• una ricognizione puntuale dei danni;
• l’accesso immediato ai fondi europei e nazionali disponibili;
• l’attivazione di tutte le misure necessarie per il ripristino e la prevenzione.
“Non è accettabile attendere esclusivamente l’intervento del Governo nazionale – afferma De Cicco –. La Regione ha strumenti e responsabilità per agire subito”.
Parallelamente, il Consiglio ha discusso e approvato provvedimenti che portano alla nomina di nuovi assessori e sottosegretari regionali, con un conseguente aumento dei costi della macchina amministrativa.
“Si tratta di scelte politiche che determinano un aggravio di spesa stimato in quasi un milione di euro l’anno – evidenzia De Cicco – e che si inseriscono in un meccanismo già discusso e contestato: alla nomina di un assessore tra i consiglieri eletti segue automaticamente l’ingresso del primo dei non eletti, senza un nuovo passaggio elettorale”.
Il consigliere sottolinea inoltre come, in Prima Commissione, presieduta da Orlandino Greco, siano stati respinti tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione per contenere indennità e costi collegati.
“Queste risorse potrebbero essere destinate ai territori colpiti dalle calamità, contribuendo ad attivare cofinanziamenti europei, accelerare i risarcimenti e finanziare interventi di messa in sicurezza. La Regione non ha bisogno di attendere: ha bisogno di rivedere le proprie priorità”.
Netta la posizione del gruppo DPM:
“Non si può parlare di normale amministrazione quando si aumentano le poltrone mentre famiglie e imprese attendono risposte. La politica deve tornare a occuparsi di servizi, non di equilibri interni”.
Infine, De Cicco ribadisce l’impegno politico:
“Una politica che abbia davvero cura della Calabria non moltiplica gli incarichi, ma investe risorse nei territori, nella sicurezza e nello sviluppo. Questo è il mandato che sentiamo e che continueremo a portare avanti, dentro e fuori dalle istituzioni”.




