La minoranza consiliare, “Mentre il sindaco di Gioia Tauro esercita la caccia alle streghe, il Comune non partecipa ai bandi pubblici. I cittadini devono sapere”
Mar 27, 2026 - redazione
Mentre a Gioia Tauro, il sindaco che è firmatario delle ridicole richieste di decadenza di alcuni consiglieri di opposizione, rei di aver fatto ciò che gli compete fare: l’opposizione, il comune non partecipa ai bandi di gara pubblici, utili al reperimento di fondi per eseguire opere altrimenti costose per le nostre casse.
Fermo restando che le richieste di decadenza giungono a seguito della notifica del ricorso presentato al TAR da parte nostra, si configura l’ennesimo esempio di rivalsa nei confronti di chi osa dissentire dal volere del sindaco. Quindi, prima vengono vilipesi i commercianti, poi i consiglieri di opposizione, poi dipendenti comunali, ora gli ambulanti. Chi sarà il prossimo prima che qualcuno intervenga? Per fortuna, l’Europa ha appena decretato che l’abuso d’ufficio è un grave reato e che andrà quindi reintegrato, a tutto c’è un limite.
Passiamo alla parte dei fondi non recepiti dal nostro ente comunale: già in passato avevamo chiesto conto del mancato restante finanziamento per le opere al cimitero, perché pare che la maggioranza si sia dimenticata di presentare la restante parte del progetto, colpa grave; del finanziamento mancato per la biblioteca pubblica, dove non abbiamo raggiunto il punteggio necessario, colpa ancora vostra;
Il finanziamento per la messa in sicurezza delle scuole pubbliche, sia dal punto di vista dell’anti incendio, che da quello anti sismico, tanti soldi per le nostre scuole pubbliche dove studiano i nostri bambini, di cui il comune se n’è fregato. Chissà, nel frattempo, visto che stanno verificando l’agibilità degli edifici comunali, se hanno verificato anche quella degli edifici scolastici. Sarebbe curioso sapere che qualche edificio fosse inagibile ed il comune non avesse partecipato a dei bandi che avrebbero potuto sanarli.
Ultimo, ma non per importanza, è il mancato finanziamento per l’accesso alle spiagge pubbliche, dove diversi comuni calabresi hanno ricevuto fondi fino a 120.000€, mentre il nostro comune, non vi ha nemmeno partecipato. Grazie a Dio, almeno è stato eletto capitale del mare mediterraneo e con quei soldi (un milione di euro) potrà fare tutte quelle opere che fino ad oggi ha mancato, perché non partecipa ai bandi. Ah no, scusate, dopo aver perso per capitale della cultura, abbiamo perso anche per città capitale del mare, ma il sindaco anche questo non lo dice.
Per completezza inoltriamo anche i bandi e le graduatorie degli ultimi due finanziamenti citati e non presi dal nostro ente.




