Inchiesta “Grecale”. Topi decapitati e cavie uccise negli stabulari all’Università Magna Graecia, il pm chiede 9 condanne e un’assoluzione

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Il pm della Procura di Catanzaro, Saverio Sapia, ha chiesto nove condanne e un’assoluzione nel processo con rito abbreviato nato dall’operazione “Grecale”, relativa a presunti illeciti nella gestione degli stabulari dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, laboratori utilizzati per la sperimentazione animale in progetti di ricerca scientifica come topi decapitati e cavie uccise. L’inchiesta che ne è scaturita ipotizza un sistema di favori tra esponenti universitari e funzionari dell’Asp incaricati dei controlli, con reati ipotizzati che vanno dalla corruzione al falso, dalla truffa ai danni dello Stato fino al maltrattamento e uccisione di animali.

I NOMI

5 anni e 4 mesi per Giuseppe Caparello;

2 anni e 8 mesi per Maria Caparello;

1 anno per Luciano Conforto;

2 anni e 4 mesi per Luca Gallelli;

1 anno e 4 mesi per Vincenzo Mollace;

9 mesi per Emilio Russo;

9 mesi per Pierfrancesco Tassone;

2 anni e 6 mesi per Daniele Torella;

9 mesi per Domenico Voci. È stata invece chiesta l’assoluzione per Vincenzo Musolino. Si torna in aula il 10 aprile per la discussione delle difese. Successive udienza 15 e 20 aprile. Il 25 maggio la sentenza.

Il collegio difensivo è composto da Salvuccio Staiano, Giuseppe Pitaro, Antonella Canino, Vittorio Ranieri, Simone Rizzuto, Andrea gentile, Gianluca Serravalle, Allesandro Fiorino, Fabrizio Costarella, Domenico Pasceri ed Elisabetta Giorgi.