Sanità calabrese, allarme dei sindaci della Piana: appello al governo per uscire dal piano di rientro. Michele Conia : “Alziamo la Testa, andiamo a prenderci ciò che ci spetta”. VIDEO
Mar 15, 2026 - redazione
Sanità calabrese, allarme dei sindaci della Piana: appello al governo per uscire dal piano di rientro
Si alza forte il grido d’allarme dei sindaci della Piana di Gioia Tauro sulla situazione della sanità calabrese. Una condizione che molti amministratori locali definiscono ormai insostenibile, con ospedali in difficoltà, servizi ridotti e cittadini costretti a pagare sulla propria pelle le conseguenze di un sistema che fatica a funzionare.
A lanciare l’ennesimo appello è il sindaco di Cinquefrondi e presidente dell’associazione “Città degli Ulivi”, che riunisce i primi cittadini del territorio. L’obiettivo è portare la questione direttamente a Roma, chiedendo un incontro con il governo guidato da Giorgia Meloni per affrontare il nodo centrale: l’uscita della Calabria dal piano di rientro sanitario.
Secondo gli amministratori della Piana, il meccanismo del piano di rientro – introdotto per riequilibrare i conti della sanità regionale – avrebbe finito per bloccare di fatto ogni possibilità di rilancio del sistema sanitario pubblico.
“Così non possiamo più continuare”, è il messaggio lanciato dai sindaci.
Il problema, spiegano, è che gran parte delle risorse viene assorbita dai vincoli contabili legati al piano, lasciando poco spazio agli investimenti necessari per migliorare il servizio sanitario. Una situazione che si traduce in strutture ospedaliere che faticano a funzionare, carenza di personale, difficoltà nell’attivare nuovi concorsi e nel realizzare nuove strutture sanitarie.
Nella Piana di Gioia Tauro, dove il tema della sanità è da anni al centro delle proteste dei cittadini, cresce quindi la pressione politica affinché il governo nazionale intervenga.
Per i sindaci del territorio si tratta ormai di un ultimo appello: superare il piano di rientro e restituire alla sanità calabrese la possibilità di programmare investimenti, assumere personale e garantire servizi adeguati ai cittadini.




