Fiaccolata per la sanità nella Piana di Gioia Tauro: appello al governo per uscire dal piano di rientro
Sabato 14 marzo alle ore 19,00. Partenza chiesa MatriceMar 14, 2026 - redazione
Fiaccolata per la sanità nella Piana di Gioia Tauro: appello al governo per uscire dal piano di rientro
Sabato 14 marzo alle ore 19 si terrà una fiaccolata silenziosa per richiamare l’attenzione sulla grave situazione della sanità nella Piana di Gioia Tauro. L’iniziativa partirà dal sagrato della Chiesa Matrice di Polistena, guidata da Don Pino De Masi, e si concluderà davanti all’ospedale Ospedale Santa Maria degli Ungheresi.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’ospedale e dell’intero sistema sanitario della Piana di Gioia Tauro, in un momento definito dagli organizzatori “delicatissimo”.
Secondo quanto spiegato durante la presentazione dell’iniziativa, la sanità calabrese vive da anni una fase estremamente difficile. Nonostante la Regione Calabria destini circa il 70% del proprio bilancio alla sanità, i risultati continuano a essere giudicati insufficienti. Una situazione che, secondo gli organizzatori, non può essere attribuita solo alle amministrazioni più recenti, ma è il frutto di anni di commissariamento e di gestione sotto il piano di rientro dal debito sanitario.
Il piano di rientro, spiegano, funziona come un mutuo contratto con lo Stato: gran parte delle risorse disponibili viene utilizzata per ripagare il debito accumulato, lasciando margini molto limitati per nuovi investimenti. Una condizione che, nel tempo, ha reso sempre più difficile potenziare strutture, servizi e personale.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ogni anno migliaia di cittadini calabresi sono costretti a curarsi fuori regione. La cosiddetta mobilità sanitaria costa alla Calabria circa 350 milioni di euro all’anno, risorse che finiscono nei sistemi sanitari di altre regioni.
Per questo gli organizzatori della fiaccolata chiedono allo Stato e al governo nazionale di intervenire per consentire alla Calabria di uscire dal piano di rientro, ritenuto un meccanismo ormai insostenibile.
L’appello è rivolto direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: la fiaccolata, spiegano i promotori, vuole essere un segnale forte affinché il governo apra una nuova fase che permetta alla sanità calabrese di tornare a investire e di offrire servizi adeguati ai cittadini.
Una mobilitazione civile che punta a difendere non solo un ospedale, ma il diritto alla salute di un intero territorio.



