Otto marzo, la segretaria cittadina del Pd Valeria Bonforte: “Reggio diventi una città amica delle donne, con lavoro, diritti e servizi”
Mar 08, 2026 - redazione
Otto marzo, la segretaria cittadina del Pd Valeria Bonforte: “Reggiodiventi una città amica delle donne, con lavoro, diritti e servizi”“Ha ancora senso festeggiare l’8 marzo? Sì, ma dipende da come lo siinterpreta”. Così la segretaria cittadina del Partito Democratico di ReggioCalabria, Valeria Bonforte, interviene in occasione della Giornatainternazionale della donna.
“La ricorrenza nasce all’inizio del Novecento nel contesto delle lotte peri diritti delle lavoratrici e per il suffragio femminile e nel 1977 è statariconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite come giornata dedicata allariflessione sui diritti delle donne e sulle disuguaglianze di genere. Oggiviviamo in un’epoca in cui, in molti Paesi, diritti fondamentali come illavoro, la salute e l’istruzione sono riconosciuti, mentre in altre partidel mondo le donne vivono ancora in condizioni di sottomissione einferiorità”.
Per Bonforte, l’8 marzo continua ad avere un significato profondo perché ledisuguaglianze non sono ancora superate. “Persistono differenze salariali,violenza di genere e una minore rappresentanza delle donne nella politica enei luoghi decisionali. Anche nei Paesi più sviluppati, spesso una donna ècostretta a scegliere tra maternità e carriera oppure tra lavoro eresponsabilità di cura verso figli, genitori anziani o familiari fragili.Ancora oggi molte donne rinunciano alla propria realizzazione personaleperché non esistono servizi adeguati di sostegno alla famiglia”.La segretaria cittadina del Pd richiama anche alcune scelte recenti delgoverno nazionale.
“Proprio pochi giorni fa la destra ha votato contro il disegno di leggeproposto da Elly Schlein che prevedeva un congedo obbligatorio di cinquemesi, rimborsato al 100%, per madri e padri. Un provvedimento che avrebberappresentato un passo importante verso una reale condivisione delleresponsabilità familiari”.
Altro tema centrale resta quello della tutela contro la violenza di genere.
“In Commissione Giustizia al Senato è stato modificato il testo sul reatodi violenza sessuale sostituendo il riferimento al ‘consenso libero eattuale’ con la formula ‘contro la volontà della persona’. Una modificarilevante, perché il concetto di consenso rappresenta uno strumentofondamentale per riconoscere e contrastare la violenza”.Per Bonforte, la sfida principale resta costruire condizioni concrete diconciliazione tra vita e lavoro. “Serve una vera politica di conciliazionefamiglia-lavoro: congedi parentali efficaci, servizi per l’infanzia e perl’assistenza agli anziani, modelli organizzativi più flessibili e unacultura del lavoro capace di valorizzare davvero il ruolo delle donne”.
L’8 marzo, dunque, deve essere soprattutto una giornata di consapevolezza.“È importante discuterne nelle scuole e con le nuove generazioni,raccontare le battaglie che hanno portato a conquiste fondamentali come ildiritto di voto, il diritto allo studio, al divorzio, all’aborto e allaparità salariale, e ricordare che questi diritti non sono maidefinitivamente acquisiti”.
“Per questo – conclude Bonforte – l’8 marzo ha senso se resta una giornatadi riflessione e di impegno, non se si riduce a una ricorrenza commercialefatta solo di mimose e cene. Il nostro impegno deve essere quello dicostruire città e comunità più giuste. Penso alla mia Reggio Calabria:sogno una città amica delle donne, sicura e accogliente, capace digarantire lavoro, servizi e condizioni di vita dignitose. È da qui che devepartire il percorso verso la vera parità”.




