Precari Ministero della Cultura, M5S Calabria: “Rinnovo dei contratti e stabilizzazione subito”
Mar 06, 2026 - redazione
«Abbiamo presentato un emendamento al Decreto PNRR, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, con cui chiediamo il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione definitiva dei lavoratori precari del Ministero della Cultura. Si tratta di circa 300 professionisti — tra vigilanti, archeologi, architetti ed esperti di beni culturali — rimasti colpevolmente esclusi, dal primo marzo scorso, dai provvedimenti adottati dal Governo nelle ultime settimane».
Lo dichiarano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci, Anna Laura Orrico e Vittoria Baldino, insieme alle consigliere regionali calabresi Elisa Scutellà ed Elisabetta Barbuto, intervenendo sul mancato rinnovo dei contratti di circa 300 precari del Ministero della Cultura.
«Gli effetti della mancata proroga contrattuale — aggiungono — sono già evidenti: numerosi musei e soprintendenze sono stati costretti a ridurre o sospendere le attività quotidiane a causa della carenza di personale. Tra questi il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che ha dovuto concentrare le tradizionali aperture settimanali a soli due giorni, nel fine settimana, passando da un organico di 15 a 6 dipendenti. Una grave battuta d’arresto per la città, che puntava proprio sul suo straordinario patrimonio culturale per rilanciarsi dal punto di vista turistico. Non solo, anche i musei di Locri, Stilo e Reggio stanno patendo gli stessi disservizi di Vibo».
«Questi lavoratori — continuano i rappresentanti del M5S — sono stati esclusi prima dalla Legge di Bilancio e poi dal decreto Milleproroghe. Un segnale chiaro di come questo Governo continui a considerare la cultura un settore marginale, quasi uno spreco. Un atteggiamento che contrasta con altre scelte di spesa pubblica, come il settore delle armi, per il quale invece le risorse sembrano non mancare mai», concludono.




