Tre anni dopo la tragedia di Cutro, il Pd Calabria: “Il Mediterraneo non può restare un cimitero. Urgono verità e scelte umane”
Feb 24, 2026 - redazione
“Tre anni dopo la strage di Cutro, il Mediterraneo continua a inghiottire vite umane, come purtroppo successo di recente”. Lo sottolinea in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, che ricorda: “A pochi metri dalla riva calabrese, nel 2023 si consumò una tragedia che segnò per sempre la coscienza del Paese. Donne, uomini e bambini partiti per cercare salvezza trovarono una morte tremenda quanto ingiusta. La ferita resta però ancora aperta e addirittura si allarga”. “Cutro – si legge nella nota del Pd Calabria – non può essere un mero ricordo. È invece una responsabilità politica e morale che tutti i giorni chiama in causa le istituzioni della Repubblica. Da allora vi sono state troppe dichiarazioni ma non le scelte necessarie. Le rotte sono rimaste pericolose, i soccorsi non garantiscono sempre tempestività e coordinamento adeguati e l’Europa non ha ancora approntato un sistema condiviso ed efficace di gestione dei flussi. Intanto le tragedie si ripetono e il mare continua a restituire tanti corpi”. “Non possiamo accettare – sostengono i dem calabresi – che la morte nel Mediterraneo diventi un fatto normale e inevitabile. La vita umana ha la priorità su tutto”. Il partito ha mantenuto un’attenzione fissa sul tema, con la presenza costante della segretaria nazionale Elly Schlein, con iniziative parlamentari, richieste di verità sui fatti di Cutro e proposte concrete per rafforzare la ricerca e il soccorso in mare, aprire canali legali e sicuri di ingresso e costruire una responsabilità europea condivisa. “Tutta la Calabria conosce bene il valore dell’emigrazione e il dolore delle partenze. Per questo non può voltarsi dall’altra parte. Al governo – concludono i dem calabresi – continuiamo a chiedere verità, coscienza e umanità”.




