Referendum giustizia, sondaggio Human Data: Sì in vantaggio

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Foto LaPresse 12/06/2022 Torino (Italia) Cronaca Referendum sulla Giustizia 12 giugno - seggi elettorali Nella foto: Elettori durante la votazione Photo LaPresse February 12/06/2022 Torino (Italy) News Referendum on Justice , 12 June - polling station In the picture: Voters during the vote


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Referendum giustizia, sondaggio Human Data: Sì in vantaggio
Il Sì resta in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Secondo il primo rapporto della piattaforma Human Data, l’orientamento degli italiani vede il 53% favorevole alla riforma contro il 47% contrario. Il distacco si è ridotto rispetto al mese precedente, ma rimane stabile nelle ultime due settimane.
Le ragioni del Sì e del No
Dall’analisi delle conversazioni sui social network emergono motivazioni molto definite.
Tra i sostenitori del Sì prevalgono:
separazione delle carriere e terzietà del giudice (25%)
tutela dell’imputato (20%)
responsabilità del magistrato (18%)
stop allo strapotere delle correnti (16%)
modernizzazione della giustizia (13%)
Chi sostiene il No, invece, evidenzia:
rischio di controllo politico sul pubblico ministero (31%)
politicizzazione del referendum in chiave anti-governo (21%)
inadeguatezza del sorteggio (17%)
riforma distante dai bisogni reali (15%)
costi delle nuove strutture (11%)
Il peso dei social
Il Sì è avanti nelle intenzioni di voto generali, ma il No mostra una maggiore capacità di mobilitazione online. Nell’ultimo mese si sono registrate circa 49,5 milioni di interazioni sui social network: 21,7 milioni riconducibili al No e 17,7 milioni al Sì.
Tra gli opinion leader online più attivi a sostegno del No figurano Alessandro Di Battista e Giovanni Storti. Sul fronte del Sì emergono l’avvocato Giuseppe Di Palo e gli account di Welcome to Favelas.