Nasce l’associazione degli imprenditori dell’idrogeno verde: alla guida Aroldo Curzi Mattei

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Nasce l’associazione degli imprenditori dell’idrogeno verde: alla guida Aroldo Curzi Mattei
Nasce una nuova associazione che riunisce gli imprenditori italiani che hanno investito nel settore dell’idrogeno verde, comparto strategico per la transizione energetica e per il raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione.
A guidare l’organizzazione sarà Aroldo Curzi Mattei, nipote dell’ex presidente dell’ENI Enrico Mattei, e attuale presidente della Fondazione “Mattei”. Una scelta dal forte valore simbolico, che richiama una tradizione industriale e strategica italiana proiettata però verso le nuove sfide dell’energia pulita.
Accanto a Curzi Mattei ci sarà uno dei maggiori esperti italiani nel campo delle fonti rinnovabili, l’ingegnere Luigi Galloppa, che contribuirà alla definizione delle linee tecniche e operative dell’associazione.
Obiettivi e visione
Nel corso di un’intervista rilasciata al direttore di Approdo, i vertici della nuova realtà associativa hanno tracciato le linee guida degli investimenti in Italia. L’obiettivo dichiarato è creare una rete tra imprese, istituzioni e centri di ricerca per favorire lo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, dalla produzione allo stoccaggio fino alla distribuzione.
Particolare attenzione sarà dedicata:
alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati alla produzione di idrogeno;
alla creazione di hub territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno, per intercettare fondi europei e opportunità del PNRR;
alla promozione di partnership pubblico-private;
alla semplificazione normativa per accelerare autorizzazioni e cantierizzazione.
Una sfida industriale nazionale
Secondo quanto emerso nell’intervista, l’Italia può giocare un ruolo strategico nel Mediterraneo, diventando piattaforma energetica tra Europa e Nord Africa. L’idrogeno verde rappresenta una leva industriale capace di generare occupazione qualificata, attrarre capitali e favorire l’innovazione tecnologica.
La nuova associazione punta a essere un interlocutore stabile del Governo e delle Regioni, proponendosi come soggetto tecnico in grado di fornire studi, progetti e modelli di sviluppo sostenibile.
Prospettive
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la transizione energetica non è più soltanto una scelta ambientale, ma una necessità economica e geopolitica. La nascita dell’associazione segna un passo verso una maggiore organizzazione del comparto privato, con l’obiettivo di dare all’idrogeno verde una struttura industriale solida e coordinata.
Le prossime settimane saranno decisive per definire l’assetto operativo e il calendario delle prime iniziative pubbliche.