Sanità, Barbuto (M5S): “Basta passerelle social, servono fatti. Depositata la legge regionale per la sicurezza negli ospedali”

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«Mentre il Commissario Occhiuto occupa il suo tempo a registrare video sui social per dissociarsi sistematicamente dalle inchieste della magistratura, le corsie degli ospedali calabresi restano zone di guerra dove medici e infermieri rischiano quotidianamente la vita». Con queste parole l’On. Elisabetta Maria Barbuto (M5S) commenta il brutale episodio di violenza avvenuto all’ospedale di Crotone ai danni del cardiologo Antonio Sulla. Secondo la consigliera pentastellata, la gestione della sanità regionale è ormai troppo sbilanciata sulla narrazione virtuale e colpevolmente distante dalla sicurezza reale di chi lavora in prima linea. Per questo motivo, oltre a un’interrogazione immediata al Commissario , Barbuto ha depositato ufficialmente una proposta di legge regionale recante “Norme in materia di sicurezza del personale sanitario e sociosanitario”.

La situazione descritta nella relazione illustrativa della legge è drammatica: in Calabria gli infortuni per violenza sono passati dai 36 casi del 2021 ai 57 del 2023, con un trend che nel solo 2024 ha già fatto registrare 49 episodi e ben 63 operatori coinvolti. I dati confermano come il personale sanitario sia diventato il “capro espiatorio” di inefficienze sistemiche, portando oltre il 71% dei medici a sentirsi un bersaglio durante il proprio lavoro. La proposta di legge di Elisabetta Barbuto punta a superare l’insufficienza dei soli inasprimenti delle pene nazionali, introducendo misure regionali concrete come l’obbligo di linee guida per la prevenzione, sistemi di videosorveglianza capillare e l’installazione di pulsanti antipanico collegati alle Forze dell’Ordine.