“Crazy Lions, il presidente Francesco Ritrovato respinge le accuse: ‘Non corrispondono alla realtà dei fatti”

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“Crazy Lions, il presidente Francesco Ritrovato respinge le accuse: ‘Non corrispondono alla realtà dei fatti'”

Di Clemente Corvo

La gara di calcio femminile tra la Crazy Lions e il Bocale Calcio Admo è stata sospesa ieri a campi sportivi di Zappia, scatenando un acceso dibattito tra le due società. Il presidente della Crazy Lions, Francesco Ritrovato, ha rilasciato un comunicato ufficiale per esprimere la propria disapprovazione e il proprio disappunto per le dichiarazioni rilasciate dal Bocale Calcio, che a suo dire non corrispondono alla realtà dei fatti

Dichiarazione del Presidente del Crazy Lions, Francesco Ritrovato
In merito al comunicato diffuso dalla società Bocale Calcio ADMO, respingiamo con assoluta fermezza le gravi accuse rivolte al Crazy Lions, in quanto non corrispondenti alla realtà dei fatti.
Desidero chiarire con la massima precisione che:
Non vi è stata alcuna “irruzione” sul terreno di gioco da parte di dirigenti o tesserati del Crazy Lions.
Nessun nostro dirigente ha aggredito alcuno.
Non è stata aggredita alcuna donna, né alcuna atleta o membro dello staff avversario è stato costretto a barricarsi negli spogliatoi per tutelare la propria incolumità.
Al termine della gara sospesa, diverse calciatrici della società ospite si trovavano regolarmente all’esterno dell’impianto senza alcuna situazione di pericolo, così come i tifosi presenti, in un clima che – al di fuori della tensione agonistica – non presentava alcuna criticità.
Come previsto dalle norme di sicurezza, il cancello dell’impianto era chiuso dall’interno a tutela di tutti i presenti. Tale circostanza rende del tutto infondate le ricostruzioni che parlano di accessi impropri o di situazioni fuori controllo.
La sospensione dell’incontro è stata disposta esclusivamente dal Direttore di gara a seguito di un clima acceso generato dopo un episodio di gioco. In quella circostanza, è stata la panchina del Bocale a entrare in campo, creando tensione nei confronti dello stesso arbitro. Anche alcune contestazioni rivolte al Direttore di gara hanno contribuito ad alimentare il clima.
Riteniamo grave il tentativo di rappresentare una dinamica completamente diversa da quella effettivamente verificatasi.
È inoltre doveroso precisare che una tesserata della società Bocale ha ritenuto opportuno richiedere l’intervento dei Carabinieri. Le Forze dell’Ordine sono intervenute presso l’impianto e, dopo aver verificato la situazione, si sono allontanate mentre squadre, tifosi locali e tifosi ospiti si trovavano ancora regolarmente sul posto, senza ravvisare condizioni tali da richiedere ulteriori provvedimenti immediati. Precisiamo inoltre che non è stato ritenuto necessario procedere all’audizione della squadra locale.
È altresì doveroso ricordare che, nella gara di andata, le nostre atlete hanno subito minacce da parte di un dirigente del Bocale sotto il tunnel degli spogliatoi. Un episodio serio che, per senso di responsabilità e rispetto istituzionale, avevamo scelto di non strumentalizzare pubblicamente.
Oggi, invece, assistiamo a una narrazione che appare costruita per sostenere tesi inesistenti e per distogliere l’attenzione da quanto realmente accaduto in campo.
Sarà il referto arbitrale e saranno gli organi competenti a stabilire con precisione i fatti. Il Crazy Lions è sereno e pronto a collaborare in ogni sede, certo che la verità emergerà in modo chiaro e oggettivo.
Al contempo, comunichiamo ufficialmente che la società procederà per vie legali per tutelare la propria immagine e reputazione contro eventuali dichiarazioni diffamatorie diffuse sui social network o tramite altri canali di comunicazione.
Non accettiamo lezioni di valori sportivi da chi annovera tra i propri massimi esponenti soggetti colpiti da DASPO o squalifiche per episodi legati a risse con tifosi e avversari. Inoltre, valuteremo nelle sedi opportune eventuali irregolarità relative alla presenza in panchina di tesserati che risultavano squalificati.
Ogni elemento in nostro possesso è documentabile e sarà messo a disposizione delle autorità sportive e, se necessario, di quelle ordinarie.
Il Crazy Lions continuerà a difendere con determinazione il proprio operato, la propria dignità e quella delle proprie atlete, senza accettare ricostruzioni fantasiose né tentativi di delegittimazione.
La verità sarà sempre la nostra unica linea.