‘Ndrangheta in Colombia, arrestato in un blitz Roberto Nastasi. Per anni ha organizzato carichi di cocaina

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Dopo anni dall’altra parte del mondo a organizzare i carichi di coca dalla nuova “frontiera” dei narcos in Ecudador, il romano di nascita, ma calabrese d’origine, il 50enne Roberto Nastasi, zio di Vincenzo “O’ Principe” ras di Tor Bella Monaca è stato raggiunto e arrestato in un blitz della polizia colombiana a Medellin, dove era andato a trovare la sua compagna. La nota di ricerca era partita dalla Squadra mobile capitolina e passata attraverso le ramificazioni dell’Interpol. L’operazione, come reso noto dal sindaco della città Federico Gutiérrez Zuluaga è scattata martedì. E in compagnia dell’italiano gli incursori colombiani hanno trovato anche un altro personaggio di spicco nello scacchiere mondiale del narcotraffico, ossia il panamense Jean Carlo Valderrama, alias “Balín” anche lui destinatario di un ordine di cattura internazionale. Nastasi è ritenuto un membro chiave del famigerato Clan del Golfo, considerato vicino alla Ndrangheta, la più potente e unica (con qualche subappalto agli amici albanesi, leader nella tratta logistica dal Sud America all’Europa) organizzazione che tratta direttamente coi cartelli della coca l’approvvigionamento dello stupefacente, tramite dei propri emissari.

Da anni il Gico della Guardia di finanza era sulle sue tracce dopo un’inchiesta partita da Catanzaro che nel luglio dello scorso anno portò ad arrestare nove persone ritenute contigue al clan Gallace. Persone che, rispondendo alla “casa madre” si occupavano del traffico di stupefacenti non solo nel Lazio, ma anche in Toscana, Sardegna e Lombardia. Fra gli indagati c’era anche Roberto Nastasi, figura di spicco come pure i carabinieri accertarono anni fa, del mercato e della gestione, insieme al nipote Vincenzo già rinchiuso nel carcere di Terni, dello spaccio a Tor Bella. Il sindaco di Medellin ha dichiarato che “Si era nascosto in Ecuador, nella zona di Guayaquil, e lì si fingeva un uomo d’affari: come molti di loro hanno le loro coperture, intorno a una concessionaria di automobili”. Nastasi era legato a una donna da almeno otto anni, Nastasi la andava a trovare per circa tre quattro mesi l’anno, si muoveva in città grazie alla protezione di altri gruppi criminali.