Tentata rapina al titolare del bar di Schiavonea, arrestato il presunto responsabile
Gen 27, 2026 - redazione
Nel tardo pomeriggio di ieri 26 gennaio 2026, i Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo e quelli della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, a conclusione di delle indagini condotte con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno sottoposto a «fermo di indiziato di delitto» uno straniero di 32 anni, gravemente indiziato di aver commesso, il 23 gennaio 2026, un «tentativo di rapina» in danno del titolare di un bar di Schiavonea.
Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notizia viene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti dell’indagato – ancora da doversi ritenere soggetto alla presunzione di innocenza attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile, ndr.
La vicenda, ripresa da tutte le testate giornalistiche locali, ha avuto un forte impatto mediatico, suscitando preoccupazione tra la gente e contribuendo a riaprire il dibattito sulla presenza dei migranti nella frazione marina di Schiavonea. Un tentativo di rapina la cui attuazione pratica era apparsa come l’esecuzione di un piano premeditato, ordito e realizzato in danno del giovane titolare di un bar di quell’area urbana. Infatti, come ogni sera, dopo aver chiuso l’attività per fare rientro nella sua abitazione, distante poche centinaia di metri, la vittima aveva deciso di percorrere il breve tragitto a piedi. Lungo la strada era stata però presa alle spalle, immobilizzata e, sotto la minaccia di un grosso coltello, le era stato chiesto di consegnare il portafogli, dove il responsabile del tentativo di rapina – evidentemente – riteneva potesse esserci l’incasso della giornata. Il titolare del bar, sotto la minaccia del coltello, ha compreso subito le intenzioni dell’autore del delitto, rivelatosi poi un extracomunitario di origine marocchina. Il giovane commerciante però, nonostante il timore di essere attinto con l’arma bianca, è riuscito a divincolarsi e a scappare in direzione della sua abitazione, dove l’accesso gli ha consentito di sfuggire a quella violenta aggressione. Nella successiva denuncia la parte lesa ha descritto i dettagli di quanto accaduto, un episodio diverso dalle consuete rapine che avvengono all’interno delle comunità di migranti. Il timore che alcuni stranieri potessero aver alzato il tiro ha indotto i Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo a lavorare incessantemente per diversi giorni, al fine di poter dare un volto al responsabile della vicenda, con le implicite difficoltà aggravate dalla circostanza che lo straniero individuato è poi risultato essere senza fissa dimora e non in regola per permanere sul territorio nazionale. Raccolti gli indizi sulle responsabilità del marocchino ritenuto responsabile il resto del lavoro è stato svolto dai militari della Sezione Radiomobile, che conoscono bene le abitudini e i luoghi di ritrovo dei migranti. Infatti questi, nel giro di 24 ore, sono riusciti a rintracciare e a fermare il soggetto identificato. Il giovane marocchino è stato poi sottoposto a «fermo di indiziato di delitto» e ristretto nel carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati competenti.
La vicenda dimostra come continui a essere alta l’attenzione dei Carabinieri e dei Magistrati della Procura di Castrovillari sulle criticità connesse alla complessa questione della migrazione. Un fenomeno che incide in particolar modo sul centro abitato di Schiavonea e su diversi altri contesti urbanizzati del comune di Corigliano Rossano dove, in questo periodo dell’anno, la percezione della sicurezza viene minata dalla massiccia presenza di flotte di extracomunitari che arrivano alla ricerca di un’opportunità di lavoro. In tale contesto, infatti, nelle ultime settimane i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno: arrestato due caporali per l’intermediazione illecita del lavoro; denunciato 4 cittadini extracomunitari per possesso di armi bianche; sequestrato un’abitazione concessa in locazione a stranieri non in regola per permanere nel territorio nazionale; notificato 7 espulsioni dal territorio nazionale; controllato 64 migranti, 27 dei quali sottoposti a fotosegnalamento. Tali operazioni di controllo del territorio verranno reiterate nei prossimi giorni, anche nell’ottica di prevenire situazioni analoghe a quella compendiata nel presente comunicato.



