Sanità, il Consiglio regionale approva la legge sulla continuità assistenziale, Cirillo: “Il voto unanime atto di responsabilità”
Gen 16, 2026 - redazione
Si è riunito oggi, nell’Aula “Francesco Fortugno” di Palazzo Campanella, il Consiglio regionale della Calabria, che ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale recante “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”.
Ad inizio lavori, nel dichiarare aperta la seduta, il presidente del Consiglio regionale ha espresso, a nome dell’intera assemblea, sentimenti di cordoglio nei confronti del vicepresidente della Giunta, Filippo Mancuso. Ha invitato quindi l’Aula a osservare un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.
Si è dunque passati all’ordine del giorno. Il provvedimento, illustrato in Aula dal Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, primo firmatario della proposta di legge, introduce misure straordinarie e temporanee finalizzate a salvaguardare la stabilità del Servizio sanitario regionale, in una fase ancora segnata da una grave carenza di personale medico, soprattutto nei presidi delle aree interne e nei reparti maggiormente esposti a criticità d’organico.
Nel corso della relazione, il presidente Cirillo ha evidenziato come l’intervento legislativo si renda necessario per garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e tutelare il diritto costituzionale alla salute, evitando il rischio di interruzioni nei servizi pubblici essenziali. Pur a fronte dei passi avanti compiuti nel processo di riorganizzazione della sanità calabrese, permane infatti una difficoltà strutturale nel reperimento di personale medico qualificato attraverso le ordinarie procedure concorsuali.
In attesa del completamento dei piani di assunzione a tempo indeterminato, la legge prevede il ricorso a strumenti flessibili che consentano di reinserire nel sistema sanitario competenze professionali già consolidate, disciplinando il conferimento di incarichi libero-professionali a medici collocati in quiescenza. Tali figure rappresentano una risorsa immediatamente disponibile per sostenere i reparti in sofferenza.
Il testo individua in modo puntuale gli ambiti prioritari di intervento, nei quali è necessario garantire la continuità assistenziale, tra cui: pronto soccorso e medicina d’urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna, chirurgia generale, continuità assistenziale e servizi territoriali. Gli incarichi possono essere conferiti a medici in possesso di idoneità psico-fisica e che non abbiano riportato sanzioni disciplinari gravi negli ultimi cinque anni di servizio. La durata degli incarichi è fissata in un massimo di 12 mesi, rinnovabili una sola volta in presenza di comprovata necessità.
La legge introduce inoltre un rigoroso sistema di monitoraggio, prevedendo che le Aziende sanitarie trasmettano alla Regione una relazione dettagliata sugli incarichi conferiti, mentre la Giunta regionale è tenuta a informare annualmente il Consiglio sullo stato di attuazione della normativa.
Sotto il profilo finanziario, il provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, poiché la copertura è assicurata dalle risorse già stanziate nei bilanci delle singole Aziende del Servizio sanitario regionale.
«Si tratta di una misura di responsabilità – ha affermato Cirillo a margine dei lavori – che consente di dare una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario regionale, nelle more del completamento dei piani di assunzione e in coerenza con il percorso normativo nazionale».
Il Presidente del Consiglio regionale ha richiamato il valore della leale collaborazione istituzionale, sottolineando come il provvedimento si inserisca «in un quadro condiviso con la Giunta regionale guidata dal Presidente e Commissario alla Sanità Roberto Occhiuto e la rappresentanza parlamentare calabrese, a partire dell’onorevole Francesco Cannizzaro».
«L’approvazione all’unanimità di questo provvedimento – afferma il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo – assume un significato politico e istituzionale di particolare rilievo. È la dimostrazione del senso di responsabilità espresso dall’intera Assemblea, capace di superare le legittime differenze per compattarsi su un tema che riguarda direttamente la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Il voto unanime rappresenta un segnale chiaro di coesione istituzionale e di attenzione concreta verso la Calabria e i suoi territori. Per questo ringrazio tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, per il contributo responsabile offerto. Quando sono in gioco gli interessi della collettività, la politica è chiamata a dare risposte unitarie: oggi il Consiglio regionale ha dimostrato di saperlo fare».



