Sviluppo, Tridico: “Il panem et circenses in salsa calabra produce la ‘crescita’ più bassa d’Europa”

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«Crescita reale del Paese, al netto dell’inflazione, allo 0,7% ed un rallentamento diffuso degli investimenti. In questo quadro economico già fragilissimo, tra le regioni italiane ed europee, la Calabria farà registrare il dato più basso con appena + 0,24% per il 2026. Un ente terzo come l’Ufficio studi della Cgia di Mestre non fa altro che confermare quanto sostengo da sei mesi a questa parte, dopo aver analizzato e incrociato i dati di Bankitalia, Svimez, Istat e Inps. Ciò conferma, che la Calabria non cresce e non vi è alcuna visione d’insieme, in un contesto in cui i finanziamenti non servono per generale sviluppo ma un giro clientelare senza alcuna strategia, se non quella elettorale. Anche il Pnrr non ha generato il balzo che ci si aspettava in Calabria, tra ritardi e strategie sbagliate. Nei giorni scorsi abbiamo ricordato all’assessore Gallo che dovrebbe studiare di più dopo aver ridotto il comparto agricoltura a mero giro utilitaristico ingrassato da finanziamenti a pioggia, senza alcuna visione di sviluppo della nostra regione, tra festicciole e prebende elettorali. Oggi invitiamo lui e Occhiuto ad invertire la rotta perché come accaduto nel periodo 2021-25, le previsioni socioeconomiche per la Calabria sono disastrose. E tutto questo mentre il peggiore centrodestra della storia – quello calabrese – utilizza il più banale degli espedienti: il “panem et circenses” trapassatoci dai romani. Si riduce il popolo alla fame ma lo si distrae con festicciole e spettacoli inutili, o meglio utili solo al privato tornaconto. Come il Sandokan pagato dai calabresi ma girato prevalentemente altrove, le sagre paesane o i Capodanni psichedelici: il massimo che questi governanti riescono a immaginare». È quanto dichiara Pasquale Tridico, europarlamentare e già candidato alla presidenza della Regione Calabria.