Palmi, impiegava il nipote di 10 anni per chiedere l’elemosina, arrestato lo zio in un centro commerciale
Lug 14, 2025 - redazione
La Polizia Locale di Palmi, diretta dal Maggiore Francesco Managò, nel pomeriggio di venerdì scorso ha tratto in arresto un uomo di 62 anni di nazionalità rumena il quale, posizionatosi all’esterno del centro commerciale “Le Palme” assieme al nipote di soli 10 anni, impiegava lo stesso minore in attività di accattonaggio. Tale riprovevole attività era stata segnalata da un cittadino al centralino della Polizia Locale che inviava sul posto la squadra di polizia giudiziaria in abiti civili. Gli agenti effettivamente constatavano che il nonno, che controllava sempre il minore con sguardo attento, indirizzava il bambino verso le persone che posavano il carrello della spesa, per chiedere loro l’elemosina. In base a quanto accertato dalle indagini è apparso subito chiaro che il minore fosse in una totale condizione di assoggettamento nei confronti del nonno, il quale lo aveva indottrinato su come comportarsi sfruttando la sua minore età per muovere a compassione i clienti dell’esercizio commerciale. A quel punto è intervenuta altra pattuglia dipendente ed il soggetto è stato identificato e condotto presso gli uffici del Comando assieme al minore e lì, dopo i rituali accertamenti, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero titolare Dott.ssa Veronica Origlio. L’art.600 octies c.p. recante “impiego di minori nell’accattonaggio” è stato introdotto dal recente pacchetto sicurezza dell’aprile 2025 nella prospettiva di una maggiore tutela per i soggetti minori di età attraverso l’inasprimento della reazione penale nei confronti degli sfruttatori. Nella giornata di sabato 12 luglio, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi diretta dal Procuratore Emanuele Crescenti, l’arrestato è stato tradotto presso il Tribunale in composizione monocratica per il giudizio direttissimo ed il Giudice Dott.ssa Michela Scullari, valutando la condotta grave e lesiva dei beni fondamentali dell’ordinamento quali i diritti umani e la tutela dei minori, ha convalidato l’arresto e applicato all’imputato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione per tre volte la settimana alla polizia giudiziaria.