Carta docente precari e assistenti educativi: 500 euro annui spettano per tutti gli anni con contratto a tempo determinato
Dic 02, 2023 - redazione
Tutto il personale educativi precario della scuola che ha svolto servizio, anche se con
contratti di breve durata, per almeno 180 giorni ad anno scolastico, sia con contratti
unici che con contratti brevi, ha diritto al bonus per la formazione (cd. Carta docenti)
pari ad Euro 500,00 per ciascun anno di servizio.
Questo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 29961
del 27 ottobre 2023, la quale ha stabilito la corretta interpretazione dei diversi
Tribunali del lavoro che – in accoglimento integrale dei ricorsi presentati dall’avv.
Giuseppe Montagnese – condannano il Ministero dell’Istruzione e del Merito a
corrispondere la Carte docente ai ricorrenti precari.
Infatti, anche le sentenze più recenti pronunciate dal Tribunale di Palmi, hanno
stabilito che quanto previsto dal Decreto Legge n. 69 del 2023, contrasta con il
principio secondo cui – in materia di aggiornamento – i docenti precari e gli
assistenti educativi devono godere dello stesso trattamento riservato ai docenti di
ruolo.
Secondo le citate pronunce il D.L. 69/2003 – che riconosce la Carta docenti solo a
quegli insegnanti che abbiano avuto un contratto sino al 31 agosto e per il solo a.s.
2022/2023 – comprime gravemente i legittimi diritti degli insegnanti precari e degli
assistenti educativi, ai quali deve essere erogata la somma di Euro 500,00, secondo le
modalità della Carta docente, per ciascun anno di servizio (per gli ultimi 5 anni,
compreso il corrente), anche su contratti non continuativi nell’arco del singolo anno
scolastico.
Tale orientamento continua ad essere confermato dalle numerose sentenze emesse da
tutti i Tribunali d’italia a favore delle azioni patrocinate dallo Studio Legale
Montagnese di Taurianova (RC).
Pertanto tutti docenti precari ed il personale educativo che hanno prestato servizio
con contratto a tempo determinato hanno la possibilità di rivolgersi al Giudice del
Lavoro, per rivendicare la corresponsione del bonus di 500,00 Euro per ciascun anno
di servizio.



