Il vecchio adagio “donna al volante pericolo costante” è da tempo un falso mito
già soppiantato dalle statistiche sulle strade di mezzo mondo. Perchè quello che
veniva chiamato “gentil sesso” rappresenterebbe una sicurezza alla guida più degli
uomini, secondo i dati rivenienti dagli incidenti, ma anche dalle osservazioni degli
psicologi del traffico. A tal proposito, lo “Sportello dei Diritti” ritiene
molto interessante quanto riportato dall’Ufficio prevenzione e infortuni (Upi) svizzero,
il centro elvetico che ha mandato federale per la prevenzione degli infortuni al
servizio della popolazione, secondo cui le donne al volante sarebbero più disciplinate
e si assumerebbero meno rischi rispetto agli uomini, e ciò benché abbiamo meno
esperienza. Rispetto agli uomini, rileva in particolare la psicologa Uwe Ewert dell’Upi,
le donne non amano la velocità e sono meno spesso sotto l’influenza dell’alcool.
Questi due fattori di rischio distinguono chiaramente, a dire degli esperti, i due
sessi quando sono al volante. Il numero di incidenti è più o meno uguale quando
vengono messi in relazione ai chilometri percorsi, con però una differenza fondamentale.
«Gli incidenti causati dagli uomini risultano molto più gravi rispetto a quelli
provocati da donne», evidenza la Ewert. La possibilità di ferirsi gravemente o
di morire è nettamente più alta tra gli esponenti del sesso “forte”. Le donne guidano
molto di meno sulle autostrade, dove il rischio di incidenti è più basso. Mentre
causano numerosi incidenti agli incroci. Da un punto di vista statistico, gli uomini
sono due volte più numerosi rispetto alle donne ad essere coinvolti in incidenti
gravi, secondo un’analisi dell’Upi. In Svizzera, nel 2016, si sono registrati 2600
uomini coinvolti in incidenti gravi rispetto a 1400 donne. Gli incidenti gravi causati
da donne sono dovuti in buona parte al non rispetto della precedenza: sono due volte
più frequenti degli incidenti causati da disattenzione o eccessiva velocità, e
otto più elevati rispetto agli incidenti provocati dall’alcool. Tra gli uomini,
il mancato rispetto della precedenza è la causa principale di incidenti, ma tale
dato è solo due volte più elevato rispetto alla disattenzione, la velocità o l’alcool
che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si confermano
le cause principali di sinistri stradali sulle strade europee e per le quali è corretto
l’incremento di misure dei governi tesi sanzionare i comportamenti che mettono a
repentaglio la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.



