Buone notizie per gli ammalati di tumore arrivano dal Politecnico di Zurigo. Le prime sperimentazioni fanno ben sperare. Ricercatori del Politecnico federale di Zurigo sono riusciti a trasformare cellule renali e adipociti, presenti nei tessuti adiposi, in cellule capaci di sbaragliare quelle cancerose. La terapia basata su cellule immunitarie modificate (linfociti T) è nota, e la sua applicazione ha anche già permesso di salvare vite umane, ma gli effetti secondari possono essere pesanti e la procedura per la produzione è complicata. Il metodo messo a punto a Basilea dalla squadra guidata da Martin Fussegger, invece, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti [1], pare riesca ad aggirare questi problemi. Siamo però all’inizio della trafila, come s’avverte sulla rivista Nature Chemical Biology, e ancora non s’è andati oltre la sperimentazione su cavie animali anche se si sta creando la prossima ondata di terapie per il cancro. Gli studiosi implicati sono tuttavia ottimisti e si dicono convinti d’essere riusciti ad aprire una nuova breccia nella lotta contro il cancro.



