Privacy, nasce sito per proteggere i propri dati

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Crimini digitali, perdita di dati, privacy nei social network, accesso dei minori
a internet… Il progresso tecnologico nasconde sempre nuove insidie e deve essere
seguito da un adattamento delle regole sulla protezione dei dati. Gli utenti,osserva
Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti [1]”,dovrebbero essere
in grado di controllare i propri dati su internet; di sapere quali informazioni sono
visibili, dove si trovano, come verranno utilizzate, e devono essere in grado di
cancellarle o impedire a altri di raccoglierle. Per questo i ricercatori del Politecnico
federale di Losanna (EPFL) hanno sviluppato un strumento gratuito per proteggere
meglio la sfera privata su internet. Il sito “privyseal” consente di verificare
quali dati personali vengono trasmessi quando si accettano le condizioni di uso di
alcune applicazioni. Scaricando alcune app l’internauta, senza rendersene conto,
quando dà l’OK a volte può dare accesso a foto, sistemi di geolocalizzazione e
documenti PDF, rammenta venerdì l’EPFL.Il sito in questione informa “sulle conseguenze
esatte dei differenti modelli di richiesta di permesso. Fra i dati accessibili si
può ancora scoprire quali siano veramente necessari e quali siano superflui per
far funzionare l’applicazione», indica l’alta scuola losannese.Per saperne di
più e conoscere meglio il sito (disponibile al momento solo in inglese) si può
visitare http://giovannidagata.voxmail.it/nl/q3fn4/w1br5l/4?_t=588fcd83