Calabrese rapita in Siria, il padre: «Sono ottimista». Vanessa e Greta forse liberate ma non c’è conferma
Ago 21, 2014 - redazione
Notizie non confermate danno le due ragazze siriane come in procinto di essere liberate. Il padre della calabrese Vanessa Marzullo si dice tranquillo ma aggiunge di non avere conferme dalla Farnesina: «Non ci hanno chiamato, forse lo faremo noi»
Calabrese rapita in Siria, il padre: «Sono ottimista». Vanessa e Greta forse liberate ma non c’è conferma
Notizie non confermate danno le due ragazze siriane come in procinto di essere liberate. Il padre della calabrese Vanessa Marzullo si dice tranquillo ma aggiunge di non avere conferme dalla Farnesina: «Non ci hanno chiamato, forse lo faremo noi»
Dalla Siria, dove la calabrese Vanessa Marzullo e l’amica Greta Ramelli, sono state rapite iniziano ad arrivare le prime buone notizie. Secondo un articolo del 19 agosto del quotidiano panarabo che è edito a Londra, “al-Quds al-Arabi”, che cita una fonte della “sicurezza” del gruppo di ribelli islamici ‘Ahrar Sham’ nella periferia di Idlib nel nordovest della Siria, «uno dei rapitori delle ragazze italiane» sarebbe stato catturato ed è «possibile che nelle prossime ore» il gruppo possa liberare «le ragazze» che comunque secondo le fonti a disposizione sarebbero in buone condizioni.
Nel dettaglio, stando sempre a quanto riferito dalla fonte del giornale panarabo, uno dei rapitori «è stato arrestato vicino alla cittadina di Sarmada, al confine con la Turchia» e il gruppo ‘Ahrar Sham’ «ha scoperto che negoziava con le autorità italiane con contatti telefonici per ottenere un riscatto».
Si è scoperto, sempre secondo la fonte in questione, che le due ragazze «erano sotto la protezione di una brigata dell’opposizione siriana e i rapitori erano due membri di quella stessa brigata che proteggeva le ragazze». Nel frattempo, il padre di Vanessa ha dichiarato che per la prima volta da quando questa vicenda ha avuto inizio si sente «tranquillo, sono stati giorni difficili, mi sono sentito come una batteria scarica. Ieri ero letteralmente consumato. Oggi invece mi sono riacceso, pieno di energia positiva».
La sensazione, comunque, per il padre di Vanessa è che «tutto si stia risolvendo. Come se fossimo alla fine di un incubo. Spero che sia tutto vero. Se non è vero ciò che riportano i giornali vuol dire – conclude – che posso fare il veggente, ma se è vero dico: riportatele presto a casa». In particolare, Marzullo spiega che «nelle ultime ore abbiamo sentito voci contrastanti sulla loro liberazione. Alcuni le danno ancora prigioniere, altri dicono che siano già libere. La verità è che in questo momento – continua il papà di Vanessa – noi non sappiamo nulla di certo». Notizie confortanti che però al momento non trovano la conferma ufficiale visto che lo stesso Marzullo nega di aver ricevuto notizie dal Ministero degli Esteri: «Non ci hanno ancora contattato. Credo che lo faremo noi, a questo punto».



