I fumatori muoiono otto anni prima

banner pasticceria taverna

Lo dice uno studio belga

I fumatori muoiono otto anni prima

Lo dice uno studio belga

 

“Il fumo uccide”. Non è un eufemismo né un semplice slogan sui pacchetti di sigarette
perchè ciò è confermato da un recente studio belga, pubblicato sulla rivista BMC
Public Health che ha rilevato che i fumatori vivono in media otto anni in meno rispetto
ai non fumatori. Questa è la conclusione di questo studio da parte del Dipartimento
di Sanità Pubblica e monitoraggio WIV- IS, su uomini e donne di età superiore ai
30 anni. I ricercatori sono partiti dalla seguente premessa: chi ha più di trent’anni,
è improbabile che inizi a fumare. Essi hanno quindi ritenuto che i soggetti studiati
avevano fumato per molto tempo. Lo studio poi quantifica gli anni di aspettativa
di vita tra i fumatori, ex-fumatori e non fumatori. In maniera non sorprendente,
i fumatori sono i grandi perdenti: la sigaretta è costata otto anni e due mesi di
vita per le donne, contro i sette anni e dieci mesi per gli uomini. I vecchi dipendenti
da sigarette hanno nel frattempo perso due anni e mezzo. Inoltre, lo studio punta
il dito contro la qualità della vita, minata dal tabacco. “Il fumo provoca insufficienza
cardiaca tra gli altri, ictus, ecc” ha sottolineato lo specialista dipendenza dottor
Anguenot-Fiol Muriel al quotidiano Le Parisien. Inoltre, un fumatore dovrebbe
vivere in media sei anni in meno in buona salute e, quindi, avrebbe conosciuto prima
lo “stato di disabilità”. Vale a dire, difficoltà a svolgere attività quotidiane:
sedersi, stare in piedi, vestirsi o mangiare. L’unico modo per fermare questo scenario
da incubo: smettere di fumare. Gli autori dello studio insistono anche sulla “assoluta
necessità di incoraggiare tutti i fumatori a svoltare finalmente per non tornare
a fumare”. In Francia come in Italia, la scommessa è tutt’altro che vinta, rileva
Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti [1]”, perchè anche
tuttora, nonostante i messaggi dissuasivi i tentativi di contrasto alle multinazionali
del tabacco, tanti, tantissimi giovani incominciano a fumare ogni giorno, incuranti
delle conseguenze nefaste del tabagismo. Le istituzioni, in particolare quelle europee
ed il Nostro Ministero della Salute non abbassino la guardia perchè negli ultimi
tempi si è assistito ad un allentamento percettibile della lotta al fumo forse eterodiretto
dalla forza più che persuasiva della lobby del tabacco.