Un emendamento bocciato la causa della crisi all’interno del comune di Gioia Tauro

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Cento e Savastano nei giorni scorsi avevano presentato un emendamento poi bocciato dal sindaco Renato Bellofiore. Da qui la decisione dei due esponenti della maggioranza di non votare la previsione di bilancio 2014, decisione che ha spinto il primo cittadino a rassegnare le sue dimissioni

di MARIA TERESA BAGALA’

Un emendamento bocciato la causa della crisi all’interno del comune di Gioia Tauro

Cento e Savastano nei giorni scorsi avevano presentato un emendamento poi bocciato dal sindaco Renato Bellofiore. Da qui la decisione dei due esponenti della maggioranza di non votare la previsione di bilancio 2014, decisione che ha spinto il primo cittadino a rassegnare le sue dimissioni 

 

di Maria Teresa Bagalà

 

 

Una giornata davvero concitata quella che si è vissuta ieri a Gioia Tauro. Già dalla mattina, infatti, si rincorrevano le voci che annunciavano le dimissioni del primo cittadino Renato Bellofiore. Sul tardi ecco la conferma. E’ lo stesso Bellofiore che toglie ogni dubbio sulla sua decisione convocando una conferenza stampa nella quale afferma che, a causa delle posizioni di due esponenti della maggioranza Cento e Savastano, i quali avevano espressamente fatto sapere che non avrebbero votato la previsione di bilancio 2014 durante il Consiglio Comunale che avrebbe dovuto tenersi ieri pomeriggio, se non fosse passato l’emendamento da loro presentato. Emendamento verso il quale, a dire del sindaco, si sono già espressi in maniera negativa i funzionari del Comune. Bellofiore avrebbe, inoltre, accusato pubblicamente i due esponenti della sua maggioranza di aver

complottato con l’opposizione. Durante il pomeriggio, assenti il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri della sua coalizione (tranne i due dissidenti) il Consiglio Comunale si è ugualmente riunito con un nulla di fatto. Al termine sono stati gli stessi Cento e Savastano a spiegare quali sono le loro posizioni e perché sia così importate l’emendamento da loro presentato il mese scorso. Un documento che, come affermato dallo stesso Savastano, è teso al bene della città. Esso si articola in 23 punti nei quali si evidenzia come alcune spese previste dal bilancio presentato dalla Giunta Comunale siano poco necessarie. Si propone dunque che le risorse dell’Ente possano essere diversamente impiegate in modo da favorire i bisogni della città e dell’intera comunità, in particolare le fasce più deboli della popolazione. Quindi, si legge, sarebbe più necessario intervenire in favore del lavoro, della salute pubblica e dell’ istruzione. Infatti, tra le varie proposte comprese nell’emendamento, ci sono la richiesta di un’indagine per capire l’origine delle tante mattie, in alcuni casi purtroppo mortali, che stanno colpendo la

nostra zona e l’istituzione di borse di studio per studenti meritevoli, ma che non possiedono adeguati mezzi economici. Altro punto importante è quello relativo alla raccolta differenziata, un settore che Domenico Savastano conosce bene dal momento che fino ad ottobre 2013 è stato Assessore all’Ambiente ed è il suo il progetto del sistema attualmente adoperato in città. I due Consiglieri chiedono che i mezzi adoperati per il servizio non siano più noleggiati, ma che vengano acquistati in leasing

con un notevole risparmio per l’ente. Essi, inoltre, invitano ad affidare tale servizio a cooperative esterne.

A questo punto non resta che aspettare cosa succederà nei prossimi 20 giorni, termine entro il quale il Primo Cittadino può ancora decidere di ritirare le sue dimissioni e se, dal momento che sia i due dissidenti che anche Bellofiore appartengono tutti al PD, i vertici del Partito non intervengano per far ricucire lo strappo che si è verificato in seno alla (al momento “ex”) maggioranza di Gioia Tauro, visto che sembra nessuna delle due parti sembra disposta a fare un passo indietro.