Gioia Tauro, Cittadinanza democratica contro la chiusura dei presidi di polizia ferroviaria, di frontiera e nautica

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Il sindaco Renato Bellofiore, ha provveduto ad inviare richiesta scritta al Prefetto di Reggio Calabria e al ministro Angelino Alfano, al fine di ottenere, una revisione del provvedimento

Gioia Tauro, Cittadinanza democratica contro la chiusura dei presidi di polizia ferroviaria, di frontiera e nautica

Il sindaco Renato Bellofiore, ha provveduto ad inviare richiesta scritta al Prefetto di Reggio Calabria e al ministro Angelino Alfano, al fine di ottenere, una revisione del provvedimento 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo:

In questi giorni, è alta l’attenzione in merito alle scelte del Ministero
degli Interni di sopprimere un consistente numero di presidi di polizia e
carabinieri, a livello nazionale, per attuare quella che di fatto dovrebbe
essere un’equilibrata revisione della spesa pubblica (spending
review). Dovrebbe, perché in termini di risultati concreti, tali decisioni
porterebbero piuttosto ad una consistente penalizzazione di uno dei
diritti fondamentali sui quali si poggia la civile convivenza:la sicurezza.

La decisione, in termini numerici oltre che folli, è di chiudere 267 presidi
di polizia in oltre cento province, e circa 200 caserme dei carabinieri entro
l’estate. Questo, senza tenere conto del non trascurabile particolare che la
grave crisi che attanaglia soprattuto la nostra regione,porta ad un aumento
dei reati contro la persona.

Nel nostro caso specifico, la chiusura del Posto di Polizia
ferroviaria, l’ufficio di Frontiera marittima e la squadra Nautica, non
potrebbe che ripercuotersi negativamente sulla quotidianità di ogni singolo
cittadino,già esasperato dal dover dare e contribuire anche oltre le
proprie possibilità per ottenere,in cambio, sempre meno.

La nostra Regione, in particolare,avrebbe piuttosto bisogno di un
rafforzamento di tali attività, altro che tagli. Ne sanno certamente qualcosa
i numerosi cittadini pendolari, che quotidianamente viaggiano e più degli
altri sono esposti a potenziali pericoli di sicurezza personale e devono
necessariamente poter avere un punto di riferimento efficace,in caso di
bisogno. Ne sa qualcosa la stessa polizia ferroviaria,sempre più impegnata
nel contrastare gli episodi di microcriminalità, che certamente non
mancano,tipici delle zone ferroviarie dove la varietà e la nazionalità di
persone circolanti, impone maggior controllo. In qualità di seconda città
della Provincia e sede del principale terminal di trasbordo del
Mediterraneo, (peraltro al centro della questione navi siriane,quindi ancora
più da tutelare in termini di sicurezza) è obiettivamente illogico per
Gioia Tauro dover sottostare ad una riduzione della presenza delle forze
dell’Ordine,proprio quando sarebbe più opportuno,semmai,ottenerne l’aumento.

La reazione è stata,da parte dei sindacati di Polizia,dei sindaci,dei
rappresentanti politici di ogni partito e regione e degli stessi
cittadini,giustamente contraria a tali scelte.

Fortemente contraria è anche Cittadinanza Democratica ed il nostro sindaco
Renato Bellofiore, che ha provveduto ad inviare richiesta scritta giorno 6
marzo, al Prefetto di Reggio Calabria e all’On.le Angelino Alfano , al fine
di ottenere, considerate le circostanze, una revisione del provvedimento
proposto.

In un periodo segnato da una grave crisi economica, eventuali tagli
andrebbero sì fatti,ma agli sprechi VERI, che vanno ricercati in ben altre
realtà. La sicurezza, la salute, il diritto al lavoro e la salvaguardia
dell’ambiente sono già stati, nella nostra regione, già fin troppo oggetto di
scelte sbagliate. E’ ora di svegliarsi.

Il movimento civico di Gioia Tauro CITTADINANZA DEMOCRATICA