La scossa più forte è stata quella registrata alle 19,31 di ieri ed è stata di un’intensità pari a 2,6 della scala Richter. L’epicentro sarebbe stato nella zona “Bosco – strisce” a Sud-Ovest di Rosarno
di MARIA TERESA BAGALA’
Da ieri la Piana di Gioia Tauro è interessata da uno sciame sismico
La scossa più forte è stata quella registrata alle 19,31 di ieri ed è stata di un’intensità pari a 2,6 della scala Richter. L’epicentro sarebbe stato nella zona “Bosco – strisce” a Sud-Ovest di Rosarno
di Maria Teresa Bagalà
Paura da ieri a Gioia Tauro e dintorni. Come divulgato anche dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i sismografi hanno registrato nella zona compresa tra Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando, Rizziconi e Nicotera diverse scosse di terremoto; secondo alcune fonti si parlerebbe addirittura di una trentina di scosse. Fenomeni che si sono susseguiti pure questa mattina, anche se moldo deboli e quindi non percepiti dalla popolazione. La scossa più forte è stata quella registrata alle 19,31 di ieri ed è stata di un’intensità pari a 2,6 della scala Richter. L’epicentro sarebbe stato nella zona “Bosco – strisce” a Sud –Ovest di Rosarno, ad una profondità di 11,1 km. Apprensione dunque per gli abitanti, ma soprattutto tanta preoccupazione perché, come tutti sappiamo, la zona interessata dallo sciame sismico di queste ore è la stessa prescelta per la costruzione del tanto discusso Rigassificatore. Un segnale chiaro questo che dovrebbe essere utile, a chi di competenza, a ricordare come la zona in cui viviamo sia un’ area “ballerina”, quindi ad alto rischio sismico, e quali gravi conseguenze potrebbero verificarsi in caso di fenomeno sismico una volta costruito l’impianto. Specie se considerato il fatto che, per quanto riguarda i cosiddetti “terremoti” ,ci troviamo di fronte a fenomeni che non sono prevedibili.



