Bancarotta da 8 milioni di euro a Rossano. Sequestrati beni ai fratelli Milito
Giu 21, 2013 - redazione
I due avrebbe fraudolentemente sottratto il patrimonio di una società aggravandone il dissesto e cedendolo senza contropartita economica ad una seconda società
Bancarotta da 8 milioni di euro a Rossano. Sequestrati beni ai fratelli Milito
Sigilli a beni per un valore di circa 4 milioni di euro nei confronti dei fratelli Giuseppe e Mario Milito. I due avrebbe fraudolentemente sottratto il patrimonio di una società aggravandone il dissesto e cedendolo senza contropartita economica ad una seconda società
ROSSANO (COSENZA) – Beni per 4 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri di Cosenza nell’ambito di una indagine sulla bancarotta fraudolenta di una società di Rossano che opera nel settore della progettazione, fornitura, installazione di impianti idraulici e di condizionamento anche a livello industriale. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Giudice di Rossano, Guglielmo Labonia, che ha accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini sono affidate al pm Vincenzo Quaranta, della Procura di Rossano, attualmente diretta dal sostituto procuratore generale di Catanzaro, Eugenio Facciolla. Nell’inchiesta sono indagati due noti imprenditori dell’alto ionio cosentino per i reati di bancarotta fraudolenta nella veste di amministratori della società, dichiarata fallita dal tribunale di Rossano. L’accusa sostiene che i due imprenditori hanno distratto, mediante l’operazione straordinaria di cessione di ramo d’azienda, avvenuta peraltro ad un prezzo irrisorio, il patrimonio della società, aggravandone lo stato di dissesto. Le indagini hanno portato ad accertare che l’azienda era stata svuotata dell’attivo, pari ad un valore di oltre 4 milioni, in favore dell’altra società riconducibile al medesimo gruppo imprenditoriale e lasciando in capo alla fallita le sole posizioni debitorie, pari ad oltre 8 milioni di euro.


