Un corpo contundente e non una pistola ha causato la ferita alla testa del marocchino a Trebisacce
Mag 28, 2013 - redazione
Le condizioni dell’uomo, un ambulante da tempo residente in città, sono sotto controllo. Si ipotizza che dietro alla vicenda possa esserci una lite degenerata ma è ancora mistero su chi lo abbia colpito e chi poi lo abbia lasciato davanti alla caserma dei carabinieri
Un corpo contundente e non una pistola ha causato la ferita alla testa del marocchino a Trebisacce
Le condizioni dell’uomo, un ambulante da tempo residente in città, sono sotto controllo. Si ipotizza che dietro alla vicenda possa esserci una lite degenerata ma è ancora mistero su chi lo abbia colpito e chi poi lo abbia lasciato davanti alla caserma dei carabinieri
TREBISACCE (CS) – Migliorano le condizioni di Said Semta, il marocchino ferito ieri pomeriggio a Trebisacce. L’uomo, che è ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Cosenza, è stato sottoposto ad un Tac dalla quale è emerso che è stato ferito alla testa con un corpo contundente e non da un colpo d’arma da fuoco, così come si era ipotizzato inizialmente. Al momento le sue condizioni non destano preoccupazione. I carabinieri proseguono le indagini per ricostruire quanto è avvenuto ed individuare gli autori del ferimento.
Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe delle conseguenze di una lite per futili motivi, poi degenerata. L’uomo da tempo residente nella periferia nord di Trebisacce è un venditore ambulante. Non si sa, al momento, chi lo abbia trasportato fino alla caserma dei carabinieri ma vi è certezza che, insieme con lui, vi erano due donne probabilmente familiari di Semta che, disperate, invocavano aiuto. Sono stati i carabinieri a chiedere l’intervento del 118 che, giunto dal vicino ex ospedale, hanno praticato un primo intervento di soccorso.


