Grazie all’adesione del Comune parte anche nel Distretto socio-assistenziale lametino il progetto nazionale
“Home care premium 2012”
Grazie all’adesione del Comune parte anche nel Distretto socio-assistenziale lametino il progetto nazionale
Il Comune di Lamezia Terme, nelle vesti di capofila del Distretto socio-assistenziale del Lametino, che comprende i comuni di Cortale, Curinga, Feroleto Antico, Falerna, Gizzeria, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Nocera, Pianopoli, Platania, San Pietro a Maida, ha aderito al Progetto “Home care premium 2012” promosso dall’Inps – gestione ex Inpdap.
L’adesione al progetto consentirà di avviare anche nel nostro territorio, tramite i finanziamenti dell’Inps-gestione ex Inpdap, una serie di attività socio-assistenziali rivolte esclusivamente ai dipendenti e pensionati pubblici e ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado non autosufficienti residenti e/o domiciliati nei comuni del Distretto (per questi ultimi è necessaria l’iscrizione in banca dati attraverso un apposito modello). “Home care premium 2012” ha lo scopo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o servizi ma anche di supportare la comunità degli utenti nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari.
“Il Progetto – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Anna Maione – finanziato dall’Inps, ha lo scopo di supportare le persone non autosufficienti o fragili, da un punto di vista economico e di erogazione di servizi, al fine di alleviare il disagio e la sofferenza in cui versano tali persone, nonché di sollevare le famiglie dall’isolamento in cui spesso cadono a causa della presa in carico di persone con problemi gravi”.
Le prestazioni riguarderanno circa 200 persone che potranno ricevere, grazie alla collaborazione tra comuni del Distretto e Inps, servizi di accompagnamento, di trasporto, servizi di assistenza domiciliare, svolti da operatori o volontari; installazione di ausili e domotica, per ridurre lo stato di non-autosufficienza.
“La famiglia – ha concluso l’assessore – in cui è presente una persona non autosufficiente, è gravata di pesi economici e psicologici, che spesso risultano insopportabili e minano la serenità e la disponibilità a prendersi cura con amorevolezza di tali situazioni, pertanto tale servizio, tende ad alleggerire e a sostenere non solo il singolo ma l’intera famiglia, diminuendo il rischio istituzionalizzazione e favorendo la cura nelle varie fasi e situazioni in cui un nucleo familiare può venire a trovarsi nel corso della vita. Tale iniziativa va ad implementare e rafforzare le politiche familiari che il Comune attua confermando sensibilità ed attenzione nei confronti delle famiglie”.


