A Lamezia una via intitolata ai martiri della Foibe: la soddisfazione della Fiamma tricolore

banner bcc calabria

banner bcc calabria

“Solo intraprendendo questo tipo di percorsi si possa fare sì che le Comunità calabresi possano riappropriarsi di quell’orgoglio e di quel senso d’appartenenza necessario a far sì che non rimaniamo sempre relegati al ruolo di paria di una realtà che ci vede sempre più sudditi e sempre meno cittadini”

A Lamezia una via intitolata ai martiri della Foibe: la soddisfazione della Fiamma tricolore

“Solo intraprendendo questo tipo di percorsi si possa fare sì che le Comunità calabresi possano riappropriarsi di quell’orgoglio e di quel senso d’appartenenza necessario a far sì che non rimaniamo sempre relegati al ruolo di paria di una realtà che ci vede sempre più sudditi e sempre meno cittadini”

 

 

La Segreteria Provinciale e la Segreteria Cittadina di Lamezia della Fiamma Tricolore esprimono la loro soddisfazione nell’apprendere la notizia che sarà a breve inaugurata in Città la Via intitolata ai “Martiri della Foibe”, concludendo positivamente un iter che fù avviato circa quattro anni fa e che realizza una promessa dell’Amministrazione Comunale lametina annunciata, dall’allora vicesindaco Vitale, nel corso di un Convegno organizzato dalla Fiamma Tricolore e da altre associazioni politico-culturali che vide protagonista Gian Micalessin, reporter di guerra triestino la cui famiglia visse direttamente l’invasione titina ed il dramma delle foibe. Di tanto, in mezzo ad una politica che è sempre più lontana dalle istanze popolari e che utilizza le promesse per vessare e prendere in giro i cittadini, và dato atto ed onore al merito al Sindaco Speranza ed alla sua Giunta.

Questa Segreteria Provinciale coglie l’occasione, vista l’attualità dell’argomento e gli ultimi avvenimenti che stanno susseguendosi anche in queste ore, per dire la sua in merito alla situazione dell’aeroporto e della società che lo gestisce: la SACAL.

E’ noto a tutti che nelle scorse settimane si è dimesso il presidente, nella persona del senatore Speziali, e che in questo lasso di tempo sono stati nominati a far parte del CdA della Sacal gli imprenditori Colosimo e Noto e l’ingegner Pierluigi Mancuso, tutti e tre catanzaresi. Altrettanto noto il fatto che è da tempo immemorabile che la presidenza della Sacal è assegnata a catanzaresi, e comunque a non lametini, come se questa Città non avesse risorse spendibili in questo campo il che, risulta a tutti, è palesemente non vero. Noi della Fiamma Tricolore, lungi dal voler fomentare sterili campanilismi (tra l’altro siamo anche noi in grossa maggioranza catanzaresi) ma proprio per un senso di equità anche nella distribuzione geopolitica degli incarichi e delle competenze (e chiediamo scusa se a qualche politico lametino di spicco fischieranno le orecchie sentendo parlare di questi principi), chiediamo ai componenti il CdA che, anziché dilaniarsi in lotte intestine tra correnti (nella migliore tradizione della tanto vituperata “prima repubblica”), si determinino nell’indicare un lametino alla carica di Presidente, andando a sanare una “ferita” che, pur senza farsene accorgere più di tanto, risulta tuttora mai del tutto cicatrizzata nelle loro carni. E la Fiamma crede che solo intraprendendo questo tipo di percorsi si possa fare sì che le Comunità calabresi possano riappropriarsi di quell’orgoglio e di quel senso d’appartenenza necessario a far sì che non rimaniamo sempre relegati al ruolo di paria di una realtà che ci vede sempre più sudditi e sempre meno cittadini.

Il Segretario della Federazione FIAIMMA TRICOLORE di CATANZARO Natale GIAIMO