Taurianova: corso sull’uso del defibrillatore all’ex ospedale, ma servono più strumenti sul territorio

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Taurianova: corso sull’uso del defibrillatore all’ex ospedale, ma servono più strumenti sul territorio

Di Clemente Corvo

Oggi, presso l’ex ospedale di Taurianova, si è tenuto un corso pratico e teorico sull’utilizzo del defibrillatore. Il corso si è svolto sotto la direzione del responsabile dottor Giovanni Calogero e di tutto il suo personale altamente specializzato. All’iniziativa hanno partecipato numerosi dirigenti sportivi, tra cui la delegazione FIGC di Gioia Tauro guidata dal presidente Antonio Pisano.

Il corso è stato molto importante perché ha evidenziato quanto sia fondamentale saper utilizzare un defibrillatore nelle situazioni di emergenza. Dopo questa esperienza positiva, è emersa con chiarezza una necessità: il defibrillatore dovrebbe essere obbligatorio in ogni famiglia, in ogni condominio e in ogni luogo dove c’è presenza di pubblico.

La sola formazione teorica e pratica non basta. Sarebbe opportuno che non solo tutte le società sportive, ma anche le delegazioni territoriali, avessero a disposizione un defibrillatore. Le delegazioni dovrebbero dare l’esempio sull’importanza di questo strumento tenendolo in sede e pronto per eventuali utilizzi. Senza lo strumento, i corsi rischiano di restare incompleti, perché non permettono di mettere in pratica ciò che si è appreso.

La conoscenza pratica dovrebbe diventare elemento predominante anche nelle scuole, con continue esercitazioni e corsi di perfezionamento. Solo così i ragazzi imparano da subito le manovre salvavita e mantengono le competenze nel tempo.

Dopo il corso non basta soltanto il diploma conseguito. Occorre un distintivo pratico da poter usare per identificarsi nei momenti di necessità, così da riconoscere subito chi è abilitato al soccorso. Inoltre, il defibrillatore in ogni famiglia, in ogni condominio e in qualsiasi parte pubblica dovrebbe essere utilizzato di continuo. Solo con l’esercizio costante non si dimentica quello che si è imparato durante il corso, anche perché il corso prevede poi un riepilogo dopo due anni.

Sarebbe opportuno che anche nelle famiglie ci si esercitasse nelle manovre di soccorso con la presenza del defibrillatore e con il coinvolgimento di tutti i componenti del nucleo familiare. Visto lo stato attuale della sanità e considerate le problematiche che insorgono in maniera inaspettata, solo così possono essere fronteggiate con rapidità e determinazione.

Con l’attuale situazione del sistema sanitario, avere un defibrillatore in ogni famiglia diventerebbe decisivo. Spesso, quando si chiama il 112, si perde tempo prezioso non solo per le domande di routine: dove ti trovi, chi sei, cosa è successo. Si perde ulteriore tempo per comunicare il numero del documento d’identità e per tutte quelle richieste burocratiche che, in emergenza, fanno soltanto sprecare minuti vitali. Inoltre, molte ambulanze oggi viaggiano senza medico a bordo. Per questo, i primi interventi effettuati da familiari, vicini o amici formati possono fare la differenza e salvare vite umane.