Marisa Valensise: “Ottima la scelta del Governo per far cessare il commissariamento della sanità. Adesso il via ai 60 milioni di euro per far decollare gli spoke di Polistena e Locri”

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Carissimi cittadini,
archiviata la fase dell’entusiasmo superficiale di alcuni soggetti incantati dalla visibilità’ e dalle celebrazioni di circostanza che hanno caratterizzato gli ultimi giorni, riteniamo doveroso riportare il dibattito su un piano di serietà istituzionale e responsabilità politica.
L’uscita dal commissariamento della sanità, dopo diciassette anni, rappresenta indubbiamente una notizia rilevante, che accogliamo con favore. Tuttavia, è altrettanto evidente come tale risultato sia maturato in un contesto fortemente politico, favorito da una convergenza di indirizzi tra la governance regionale e quella nazionale. Non si tratta dunque di un punto di arrivo, bensì di un passaggio che impone scelte immediate, concrete e misurabili.
I cittadini, e con essi il Comitato a tutela della salute di Polistena, non intendono limitarsi a una sterile celebrazione: avanzano, piuttosto, una richiesta chiara e non più rinviabile di restituzione dei diritti negati per troppo tempo.
Un primo, inequivocabile segnale di attenzione verso la provincia di Reggio Calabria dovrebbe tradursi nell’impiego di una parte significativa dei circa 60 milioni di euro accantonati negli anni e mai utilizzati a causa dei vincoli commissariali. È necessario destinare tali risorse alla riqualificazione strutturale e funzionale degli ospedali spoke di Polistena e Locri.
Signor Presidente, la condizione in cui versano queste strutture è inaccettabile: edifici vetusti, servizi insufficienti, carenze organizzative che mortificano quotidianamente il diritto alla salute dei cittadini. È illusorio pensare che il solo presidio hub di Reggio Calabria possa assorbire e gestire l’intero fabbisogno sanitario provinciale. Il sovraffollamento cronico del pronto soccorso ne è la prova evidente.
Gli ospedali spoke non sono strutture accessorie: rappresentano un presidio essenziale, un filtro indispensabile per garantire efficienza e sostenibilità all’intero sistema sanitario territoriale. Trascurarli equivale a compromettere l’equilibrio dell’intera rete assistenziale.
Non è più tollerabile alcuna inerzia. È necessario un intervento immediato, strutturale e risolutivo. Investire su Polistena e Locri significa investire su due pilastri fondamentali della sanità reggina, su un bacino d’utenza vasto e su territori che da troppo tempo attendono risposte.
Rivendichiamo con forza la nostra indipendenza da ogni appartenenza politica e chiediamo alla Presidenza della Regione Calabria di dimostrare, con atti concreti e non con dichiarazioni di principio, di anteporre il bene dei cittadini a qualsiasi logica di opportunità o convenienza.
Questo deve essere uno dei primi atti qualificanti della nuova fase: sostenere e rilanciare i due polmoni del sistema sanitario provinciale.
Al Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria ribadiamo con fermezza: qui non si alimentano allarmismi, ma si rivendicano diritti fondamentali. Diritti che non possono più essere compressi né subordinati a logiche meramente manageriali che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza.
Il tempo delle attese è esaurito.
Attendiamo risposte. Immediate. Concrete. Inequivocabili.
Il Comitato a tutela della salute di Polistena