Gioia Tauro, l’ex sindaco Alessio rivolge un appello a maggioranza e opposizione, “di rassegnare le dimissioni come atto di responsabilità e amore per la città”
Apr 11, 2026 -
- RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE IN CARICA
L’ex Sindaco Aldo Alessio evidenzia come, a quasi due anni dall’insediamento, l’attuale amministrazione comunale continui ad attribuire le proprie responsabilità gestionali agli avversari politici, anziché farsi carico delle scelte compiute nel corso del proprio mandato.
Alessio sottolinea che il clima di contrapposizione politica fu alimentato dalla stessa maggioranza fin dall’avvio della campagna elettorale del 2024, e ricorda come ogni soggetto sia libero di compiere le proprie scelte — politiche, amministrative e personali — ma debba avere altrettanto coraggio nell’assumersi la responsabilità delle conseguenze. - GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA E RISPETTO ISTITUZIONALE
Il comunicato richiama una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha già disposto la riapertura dell’Ufficio Legale comunale. Alessio invita l’amministrazione ad adempiere immediatamente a tale pronuncia, senza attendere l’eventuale giudizio del Consiglio di Stato.
Egli denuncia altresì le ingiustizie perpetrate nei confronti di numerosi cittadini e di alcuni dipendenti comunali, e sollecita il ripristino della loro posizione legittima, nonché la rimozione di ogni disparità di trattamento tra il personale. A tal proposito, richiama il testo del giuramento d’insediamento:
“Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana.”
Alessio ricorda che le città non si governano con l’odio, e che la continuità amministrativa dell’Ente è un dovere istituzionale che non può essere disatteso adducendo le responsabilità della precedente giunta, la quale — a suo avviso — ha operato nell’interesse della comunità fino all’ultimo giorno del proprio mandato. - APPELLO ALLE DIMISSIONI
Di fronte al perdurare di quella che Alessio definisce una narrazione distorta della realtà amministrativa, l’ex Sindaco rivolge un appello esplicito ai componenti dell’esecutivo e a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza, come atto di responsabilità e di amore per la Città affinché assumano la decisione — da lui ritenuta più responsabile — di rassegnare le proprie dimissioni.
Egli paventa, in caso contrario, il rischio concreto di un quarto scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazione mafiosa — dopo i precedenti del 1993, del 2008 e del 2017 — ritenendo tale eventualità una grave onta per la Città di Gioia Tauro. - SOLIDARIETÀ ALLE ISTITUZIONI ANTIMAFIA
Il comunicato si chiude con un’espressione di piena e sincera solidarietà e di ringraziamento verso la Prefettura di Reggio Calabria, nella persona del Prefetto Clara Vaccaro, nonché verso tutte le Forze dell’Ordine, la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e la Procura della Repubblica di Palmi per il lavoro svolto sino ad oggi.
Alessio riconosce il valore dell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta condotta dalle istituzioni, richiamando in particolare le ultime inchieste giudiziarie denominate “Hybris” e “Res Tauro”. Pur esprimendo gratitudine alle autorità competenti, egli sottolinea che la società civile non può delegare interamente alle Forze dell’Ordine e alla DDA la lotta alla criminalità organizzata: è necessario un impegno culturale e civico più marcato, capace di contrastare la presenza della ‘ndrangheta che ha ostacolato lo sviluppo armonico del territorio, indebolendo il tessuto democratico e penalizzando i cittadini nel riconoscimento dei propri diritti fondamentali e costituzionali.




