Greco, “Dalle parole ai fatti: la Calabria riconquista la guida della propria sanità”
Apr 11, 2026 -
Ci sono le chiacchiere di corridoio, ci sono gli slogan gridati senza costrutto, e poi ci sono i fatti. E il fatto politico e istituzionale degli ultimi giorni è uno solo: dopo diciassette anni la Calabria esce dal commissariamento della sanità. Una decisione storica, deliberata dal Consiglio dei Ministri, che restituisce alla nostra Regione la piena titolarità nella governance sanitaria e segna la fine di una lunga stagione straordinaria che ha mortificato autonomia, programmazione e capacità decisionale.
Questo risultato porta un nome e un cognome: Roberto Occhiuto. È giusto riconoscerlo con onestà intellettuale. Da presidente della Regione ha assunto su di sé una responsabilità enorme, affrontando una sfida che per anni era sembrata irraggiungibile, e oggi consegna alla Calabria un traguardo che cambia prospettiva e orizzonte.
Ma guai a pensare che il lavoro sia finito. L’uscita dal commissariamento non coincide ancora con l’uscita dal piano di rientro: la Calabria dovrà adesso affrontare la fase più delicata, quella della piena normalizzazione del sistema sanitario, del riequilibrio definitivo dei conti e soprattutto del miglioramento concreto dei servizi per i cittadini. Lo stesso Occhiuto ha indicato con chiarezza la prossima meta: uscire dal piano di rientro e rafforzare stabilmente la sanità calabrese.
Adesso serve responsabilità, non propaganda. Serve trasformare questa conquista amministrativa in ospedali più efficienti, liste d’attesa più brevi, servizi territoriali più vicini alle persone, meno viaggi della speranza. La vera sfida comincia oggi: dimostrare che la Calabria sa governare fino in fondo la propria sanità e sa farlo bene.
Come consigliere regionale, considero questo passaggio una svolta epocale: è il tempo dei fatti, non delle parole. E oggi i fatti dicono che la Calabria ha finalmente rialzato la testa.




