Clamoroso a Gioia Tauro, insediata la Commissione di accesso antimafia al Comune: trema la politica gioiese? Il Video del sindaco Scarcella

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Al Comune di Gioia Tauro si è insediata la Commissione d’accesso antimafia, un fulmine a ciel sereno per l’Amministrazione guidata da Simona Scarcella, ci saranno altri risvolti? Trema la politica gioiese?

Di seguito il comunicato e il video su Facebook del primo cittadino di Gioia Tauro Simona Scarcella

“Avviso ai cittadini. Oggi insediata la Commissione di accesso al Comune di Gioia Tauro. Siamo sereni e continuiamo ad amministrare con la forza e l onestà che ci contraddistingue. Sono serena e determinata come sempre. Forte dell’ amore dei miei cittadini, forte del mio retaggio familiare , forte della mia trasparenza e di quella dei miei amministratori.”

Ma cos’è la Commissione d’accesso antimafia e come funziona?

La disciplina normativa è dettata dall’articolo 143 del d.lgs 267/2000, testo unico dell’ordinamento degli enti locali e cosa dice? “Al fine di verificare la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 anche con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti ed ai dipendenti dell’ente locale, il prefetto competente per territorio dispone ogni opportuno accertamento, di norma promuovendo l’accesso presso l’ente interessato. In tal caso, il prefetto nomina una commissione d’indagine, composta da tre funzionari della pubblica amministrazione, attraverso la quale esercita i poteri di accesso e di accertamento di cui è titolare per delega del Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410. Entro tre mesi dalla data di accesso, rinnovabili una volta per un ulteriore periodo massimo di tre mesi, la commissione termina gli accertamenti e rassegna al prefetto le proprie conclusioni”. E, trascorso tale periodo, se ci sono i presupposti verificati dalla Commissione si procede o meno allo scioglimento del Consiglio Comunale e l’avvento della Commissione Prefettizia per 18 mesi (più eventualmente una proroga di sei mesi). Le modalità di pubblicazione dei provvedimenti emessi in caso di insussistenza dei presupposti per la proposta di scioglimento sono disciplinate dal Ministro dell’interno con proprio decreto.