La lettera al direttore dell’imprenditore agricolo Musco, “bando olivicolo, dopo la graduatoria c’è il pericolo del ritiro del bando?”
Apr 09, 2026 -
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’imprenditore agricolo Musco
Gentile direttore,
leggo la testata giornalistica quotidianamente ormai da anni, forse anche dalla sua nascita, quanto mi consente di essere puntualmente aggiornato sulle notizie di cronaca, sulla politica, sulle opportunità e sugli eventi regionali. Sono un’imprenditore agricolo non in fuga ma di ritorno che in Calabria e nella Piana in particolare, convinto delle potenzialità, crede ancora nella possibilità di rilancio del settore primario quale elemento trainante per l’economia regionale. Non più di qualche mese fa abbiamo celebrato, finalmente, la pubblicazione del “bando olivicolo” quale risultato di mesi di concertazione tra le associazioni di settore e gli uffici regionali affinché le risorse stanziate, ben oltre 50 milioni di euro, potessero essere indirizzate in modo corretto e funzionale alla valorizzazione delle aziende agricole interessate ad investire ed adeguarsi a processi produttivi moderni, volti alla qualità ed allo stesso tempo alla tutela del territorio ed alla tradizione olivicola calabrese: un’opportunità tanto attesa quanto unica per l’economia regionale! Il bando si è chiuso regolarmente ed a gennaio è stata pubblicata la graduatoria in autovalutazione delle oltre 900 domande presentate, ma è notizia “di corridoio” degli ultimi giorni che la Regione abbia intenzione di ritirare tale bando per errori nella ripartizione proporzionale dei capitoli di spesa (opere agronomiche, meccanizzazione, processi produttivi, misure ambientali, commercializzazione, etc.) che essa stessa ha determinato e ai quali gli studi professionali, non senza fatica, hanno adeguato i progetti di investimento delle aziende. Quanto si sta consumando nel più tipico anonimato proprio dell’immagine che la Calabria ha dato e così continuerà a dare di sé stessa.
Conosco l’equilibrio e allo stesso tempo il coraggio della vostra linea editoriale per cui, verificata la correttezza delle mie affermazioni, La prego di dare seguito a questo appello affinché non si perdano altro tempo, risorse, energie e voglia – non dico rimanere – ma di resistere in Calabria.
Grato invio i miei più cordiali saluti
Federico A. Musco




