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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 25 NOVEMBER 2020

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Maltempo, nel Crotonese la situazione è molto critica Chiusa la statale 106

Maltempo, nel Crotonese la situazione è molto critica Chiusa la statale 106

La perturbazione che sta colpendo la Calabria continuerà ad interessare nelle prossime ore il sud d’Italia, con ulteriori piogge, temporali e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed este nde quella diffusa ieri: a partire dalla serata di oggi sono attesi venti di burrasca forte su Campania, Basilicata e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.
Attese inoltre precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense, sulla Basilicata e sulla Sicilia. In base ai fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato per la giornata di domenica un’allerta rossa su gran parte del versante ionico della Calabria e un’allerta arancione sul settore costiero della Basilicata, sul resto della Calabria e sulla Sicilia nord-orientale. Durante una ricognizione effettuata dal direttore regionale Fortunato Varone e dai suoi collaboratori Domenico Costarella e Ivan Abbruzzino per le vie della città – fanno sapere dalla Prociv regionale – è stata tratta in salvo una persona che era rimasta intrappolata in auto con l’acqua che aveva ormai raggiunto i finestrini. “Considerata la difficile situazione in corso, la Protezione Civile della Calabria – è detto in una nota – chiede ‘fermamente alla popolazione di restare a casa e di condividere il più possibile questo messaggio con tutti gli abitanti della provincia di Crotone. Per agevolare la segnalazione di eventuali emergenze o criticità è stato attivato un servizio WhatsApp sul numero 3205799119 al quale poter inviare un messaggio di aiuto, specificando i propri riferimenti per essere contattati. Si fa presente che le false segnalazioni saranno perseguite a norma di legge'”.
Quasi duecento millimetri di pioggia caduta nel giro di poche ore, tra le 7 e le 8 del mattino, hanno creato pesanti disagi ed allagamenti a Crotone e nell’intero territorio provinciale. E per la città, in queste ore, è tornato l’incubo della devastante alluvione che il 14 ottobre del 1996 provocò sei vittime e danni per milioni di euro.
Centinaia gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco e della Protezione civile per aiutare le persone bloccate nelle auto. Allagati sia il centro abitato della città, con le principali strada (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile), che le periferie di Tufolo, Farina, Trafinello, Margherita. Sotterranei invasi dall’acqua arrivata violenta dai canali d’acqua che dovevano servire allo scolo delle piogge già ingrossati dalla copiosa pioggia caduta altrettanto abbondante nella notte. Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini.
Problemi anche in provincia. Ad Isola Capo Rizzuto si è riaperta una voragine in piazza Aldo Moro. Difficoltà anche nel percorrere la statale 106. Alcuni agenti della polizia Stradale hanno tratto in salvo delle persone rimaste bloccate nell’auto sulla statale all’altezza di Strongoli. Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha riunito in seduta permanente il Centro operativo comunale di protezione civile che sta monitorando la situazione in contatto costante con Prefettura, Protezione civile e Vigili del fuoco. Si sta valutando anche se far disputare la gara Crotone-Lazio in programma alle 15 di oggi.
Al momento non si registrano feriti ma la situazione meteo in queste ore è destinata a peggiorare per cui è stato rinnovato l’invito a tutti i cittadini di restare a casa per motivi di sicurezza ma anche per non ostacolare il lavoro delle squadre di soccorso che sono tutte impegnate sul territorio. (ANSA)
È ancora allerta rossa per il maltempo in buona parte del sud Italia, compresa la Calabria e soprattutto il Crotonese colpito ieri da un violento nubifragio. Un centinaio le famiglie ancora evacuate dalle proprie abitazioni e ospitato in strutture turistiche.
A preoccupare maggiormente è l’ingrossamento del fiume Esaro, tenuto costantemente sotto controllo dai tecnici. Si tratta del corso d’acqua che attraversa alcuni quartieri popolari del capoluogo Crotone, come Fondo Gesù e San Francesco, dove nell’alluvione del 1996, che provocò anche sei vittime, si verificarono i danni.
Le precipitazioni hanno ingrossato tutti i corsi d’acqua già al limite dello straripamento.
Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare come il quartiere Marinella, sono diventate ieri dei fiumi di acqua, con fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini.
Disservizi ad alcuni impianti acquedottistici della Calabria gestiti dalla Sorical. Alcuni comuni sono rimasti senza fornitura d’acqua.
Chiusa la statale 106
Continua a piovere a Crotone, anche se meno intensamente rispetto a ieri. La situazione, comunque, si mantiene critica, tanto che é stato interrotto il traffico sulla statale 106 jonica all’altezza del ponte sul fiume Neto. La decisione é stata presa perché il ponte non dà garanzie di stabilità. Disagi per il traffico, deviato sulla viabilità locale. Tutte le forze dell’ordine, insieme alla Protezione civile, sono impegnate per la gestione della situazione

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