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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 30 NOVEMBRE 2022

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Elezioni Politiche? “Finita la festa gabbato lu santo” e si attendono gli “ossi” Tutto ruota intorno alla morale del "In cambio di..." e "Non si fanno nulla per niente..."

Elezioni Politiche? “Finita la festa gabbato lu santo” e si attendono gli “ossi” Tutto ruota intorno alla morale del "In cambio di..." e "Non si fanno nulla per niente..."

Quando una campagna elettorale finisce non si capisce mai chi vince, chi perde, ma soprattutto molti cittadini dislocati nei vari paesi come Strangolagalli, Belsedere o Golasecca si chiedono come mai un “cercatore di voti” come il personaggio di Francois Bracalenta si consuma così tanto per andare a chiedere voti per l’aspirante “poltronista” di turno, a volte individuato in un immaginario Pepè Rudimento Mancante, i due cognomi danno un tocco nobiliare alla causa (persa della cultura).
Sono appena terminate le elezioni politiche in Italia e così come in qualsiasi altro posto del Paese, si tirano i conti, iniziano le pretese, magari qualche prebenda istituzionale in qualche ufficio di qualche Ente e poi le solite nomine tra portaborse e altro, in un contesto pandemico definito una volta dal grande filosofo Meo Dammilapatacca, famoso intellettuale a cavallo nei secoli dei secoli, famoso per la teoria del “Percegridismo Democratico”.
Nelle varie campagne elettorali, i vari protagonisti si dannano per il bene dell’umanità, a volte implorando quella che per tutti dovrebbe essere la soluzione dei problemi, ognuno ha un coniglio nel proprio cilindro, ma quel coniglio finita la festa come per magia, sparisce (cilindro compreso). E ognuno pronuncia sempre quella strana e stucchevole parola che oramai in forte disuso riempie sempre le bocche dei politicanti ambulanti, ovvero la Morale. Un “fracello” soave come un fuscello portato dal vento.
Noi “analfabeti seriali”, scribacchini d’Occidente che magari avevamo imparato sulla nostra pelle che quella morale, per antonomasia definita da un illustre sconosciuto (a loro, a quelli dei pulpiti), era come una sorta di “buona volontà” delle intenzioni, una sorta di dovere puro ma mai rispetto a qualche altra cosa in cambio, come ad esempio un premio o un riconoscimento. Secondo questo visionario sconosciuto, la morale è una ragione di vivere fuori dagli schemi dell’opportunismo. Nei fatti Kant oggi sarebbe deriso o peggio, preso a legnate.
L’imperfetta condizione dell’uomo va accettata, con le idee e la fragilità, ma su questo un altro visionario sconosciuto come Voltaire parlava dei poveri uomini con tutti i loro difetti, ma ignorava che quei difetti non sono altro che furbizie malefiche “in cambio di…”.
Nel tempo l’imperfezione degli uomini ebbe una miriade di trasformazioni, chi si trasformava in un lacchè, chi in un cercatore e divulgatore di finocchi di timpa e chi seguiva il pensiero della battaglia contro il pericoloso partito della tosatura delle pecore a primavera.
Dopo ogni elezione e dopo che vengono eletti i vari rappresentanti politici, quella “morale” che nei fatti viene predicata si trasforma in assunzioni nelle varie strutture, come quelli dei Co.co.co. i quali ancora non si comprende bene il loro ruolo nella Regione Calabria, sperperi per migliaia di euro elargiti come una sorta di “ossi” ad un parassitismo politico “progressista”, tra “figli di”, “parenti di” e tra “sorelle, mogli, mariti e fratelli di” e che poi si parla spesso di “meritocrazia (?)”, oppure si prende spesso come esempio dai vari politici di asporto le regole europee, l’europeismo come analisi fondamentale quando poi in altri paesi europei come la Germania, la Francia e l’Inghilterra per un abbonamento televisivo non pagato o per una raccomandazione in un società privata da parte di un ministro o altra carica importante, è costretto alle dimissioni. In Italia invece sembra quasi un merito. Sembra un discorso retorico, ma attenzione riflettete bene… ecco perfetto, riflettete bene.
Poi la qualità politica lascia molto a desiderare, ricordo “La salvaguardia delle marvizze per la tutela dell’ambiente”, oppure “Le strate asfaltate saranno fatte ora ora”, alcuni di questi siederanno negli alti scranni del Parlamento… e potremmo andare avanti, ma forse è meglio fermarci e riflettere, ecco, riflettete insieme a noi, è gratis!
(GiLar)